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giovedì 12 marzo 2009

Punto della situazione

Facciamo il punto della situazione:

  1. TESI: Sto scrivendo un capitolo in cui unisco di tutto, architettura, letteratura, cinema e fumetti. In particolare parlo di utopie e distopie, delle paure sul quotidiano proiettate nel futuro, delle angoscie legate alla metropoli vista come caotica e violenta oppure asettica e senza libertà. Non è facile. Sto cercando di essere ordinata ed esporre i miei pensieri in maniera organica e chiara.
  2. LAVORO: Ancora nulla. Sto mandando una media di 2 curricula al giorno (ovvero quello che trovo), anche per cose che non mi interessano granché, ma non mi chiamano neppure quelli...non demordo, anche perché non posso!!!
  3. CASA: Hanno posato anche il parquet sopra (non immaginate una reggia, sono solo 2 rettangolini sovrapposti) e oggi mettono i sanitari...wow!!! Il problema ora è il tavolo su cui mangiare. Non abbiamo molto spazio e ci stiamo indirizzando verso un modello trasformabile, stile saliscendi. Anche perché se poi non bastasse, un tavolino da divano l'avremmo comunque comprato e potremmo poi vedere dove mettere un tavolo normale e se ci sta.
  4. LETTURE: Con ordine e premetto che non credo di esser messa molto bene:
  • Sfida dei Medi: 4/15 (termine agosto 2009)
  • Sfida dei Titoli: 1/7 (termine 15 ottobre 2009)
  • Sfida dei Mattonazzi: 1/5 (termine agosto 2009)
  • Sfida dei Lettori Extralarge Reloaded: 7/50 (termine fine anno)
  • Il ritmo del Gdl de Il Maestro e Margherita è tranquillo ed è facile da seguire.

mercoledì 11 marzo 2009

L'ho letto anch'io!!!

Alla fine l'ho letto anch'io. Non avevo dubbi sul fatto che mi prendesse. Mi piace il genere e dubitavo che tutto il mondo editoriale e milioni di lettori si fossero sbagliati.
Ma non mi ha colpito per quello che pensavo.
La storia è accattivante, complessa ma ben descritta. Le atmosfere interessanti e uno non capisce bene di chi sospettare.
Quindi ci sono tutte le carte del gioco.
Eppure il lato più interessante sono i personaggi: Mikael Blomqvist e la sua vita sessuale libera (potrebbero mai essere raccontati con tale semplicità rapporti del genere in un romanzo italiano o americano?) e soprattutto lei, Lisbeth Salander. Sembra un pulcino, ma sa essere anche feroce come una tigre. E' chiusa per chissà quale passato, ma alla fine rimane la più umana di tutti.
Mi piace, leggerò ancora di lei!!!

giovedì 5 marzo 2009

La sua Africa


Assolutamente non me lo aspettavo così. Anni fa avevo visto di sfuggita il film e devo ammettere, pur avendo il libro in casa da sempre, non mi era mai venuta la curiosità. Non sono un'amante delle descrizioni dei posti bellissimi e incontaminati, sinceramente il mio paesaggio ideale è una grande città. Eppure sebbene l'Africa sia palesemente la protagonista del libro, le descrizioni sono piene di vita, così soggettive, così espressive che non pesa affatto che i dialoghi siano praticamente inesistenti. Infatti quando parlo di Africa protagonista, essa lo è in quanto terra dove si incontrano le persone più disparate: indigeni, ovviamente, indiani, europei, coloni. Che mix fantastico doveva esserci all'inizio del '900 in Africa, dove le regole delle razze si mescolavano e cercavano un incontro e dove la natura e gli animali non erano totalmente sottomessi.
Tra tutti i personaggi però, quello che spicca maggiormente è la protagonista. Tutto è visto attraverso di lei, le cose che ama, quelle che non capisce, quelle che impara, quelle che improvvisa. Quanta vita in questa donna, una donna capace di amare e farsi amare. E l'amore è talmente profondo che non è invasivo, si ferma quasi alla soglia di quelle magnifiche popolazioni che conosce. Ma anche degli europei. Sembra volerci dire, mi piaci per quello che adesso mi sai dare. Poi chissà. Però, quello che mi dai sarà per sempre mio. Che splendido bagaglio!

Questo è il mio primo libro letto su sette per la Sfida dei Titoli ed il quarto su quindici per quella dei Medi...non sono proprio in tempo con la scaletta che mi ero fatta, però...
Ora comunque sul comodino c'è Il Maestro e Margherita per il gdl e Uomini che odiano le donne per la Sfida dei Mattonazzi. Non ci facciamo mancare nulla...

martedì 3 marzo 2009

Ho fatto un sogno...

...mi rubavano una bicicletta. Una di quelle vecchie, un po' sfigate Grazielle. Troppo piccola. Eppure me la rubavano. Mi trovano sul lungo Po, ma sembrava anche l'ingresso della Tesoriera (tutto a Torino) e la lasciavo lì, per incontrare delle persone in un meeting (ora nel meeting c'era anche Al Gore....!), convinta che fosse troppo sfigata per interessare qualcuno. Ed invece rubavano proprio lei, tra tutte quelle che c'erano, più belle e nuove...
Allora, sto impazzendo???
Io credo di sì...una volta facevo sempre sogni fantascientifici, ora vado sul politico?

P.S. Io non vado mai in giro in bici, ovviamente...

venerdì 27 febbraio 2009

Il grande Gatsby


Come ho fatto a dimenticarmi di commentarlo sul blog? Vuol proprio dire che non ci sono molto con la testa...in ogni caso avverto, potrei anticipare troppo del libro, se non l'avete ancora letto, fermatevi qui!

Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald è un libro mitologico, nel senso che ha il potere di creare figure mitiche. Gatsby, infatti, non è meramente un personaggio, ma si fa rappresentante di un'America insieme passata e attuale. Un arrampicatore sociale, un uomo senza scrupoli, un uomo elegante e misterioso, che si vergogna delle sue origini, che vuole trasformarsi, per un sogno, un ideale, una bugia, forse...
Il libro si legge con un forte senso di malinconia. Si crea attraverso i racconti delle feste dove le persone cercano un divertimento quasi stupido, si stordiscono, sopportano cose da non sopportare e forse, ogni tanto, un poco si innamorano. Ma su questo Fitzgerald lascia il dubbio...

Non me ne ero resa conto, ma sembra che stia facendo una sfida tutta mia, quella dei libri da cui sono stati tratti film con Robert Redford: dopo Gatsby sto leggendo La mia Africa...cosa significa? Che il prossimo sarà L'uomo che sussurrava ai cavalli?

mercoledì 25 febbraio 2009

Li adoro...

Io adoro i miei vicini di sotto. Penso che raramente si possa essere fortunati come me, quanto a vicini! Sono stati loro, quando mi erano entrati i ladri in casa ed ero sola, a tranquillizzarmi ed ospitarmi. E sono loro che mi chiedono sempre se ho bisogno di qualcosa.
Veramente, sono talmente cari...però hanno un piccolo difetto: i lavori in casa. E' da dicembre che si stanno facendo sistemare il bagno ed è tutto un martellare, trapanare, fracassare le...no, veramente, li adoro, però mi piace anche sentire il pavimento saldo sotto i piedi e poter sentire i miei pensieri mentre scrivo la tesi...ma li adoro, giuro...

The Reader


Presa dalla foga (vedi post di ieri) ho visto The Reader.
Molto molto interessante, oscuro come la sua protagonista, intenso nella trasposizione dei caratteri.
Mi sono piaciuti soprattutto loro, i personaggi. Lei sembra uscita dalla Banalità del Male della Arendt. Non ci sono spiegazioni alla mostruosità a cui contribuisce, non importano, in fondo, però c'è sicuramente l'ignoranza, la sua vergogna. E lui mi è sembrato ancora più sorprendente. Quali sono le cose che non si superano nella vita? Cosa ci influenza? Come si può amare nonostante tutto il mostro? Già, perché, su tutto, mi è sembrato un film sull'amore. Giusto o sbagliato che sia. Non sono queste le categorie da usare, in fondo...
Leggerò sicuramente il libro di Bernhard Schlink.

martedì 24 febbraio 2009

Può sembrare stupido...

...però sono strafelice per Kate!!!
Dovete sapere che sono una maniaca del cinema, di quelle che sanno le peggio-cazzate sui film che ormai nessuno si ricorda...quindi domenica notte, incurante che il giorno dopo avrei avuto tutto quella peste adorata di mio nipote di 3 anni, ho visto la notte degli Oscar. Normalmente non ne ho l'opportunità e poi la scarico, ma quest'anno mi son detta, dormirò da morta!
E godevo come una mandrilla, per i numeri di musical del bravissimo Hugh Jackman, la voce della Hathaway, l'orrendo vestito della Biel, il momento toccante in cui si ricordano i morti dell'anno passato con la magnifica voce di Queen Latifah...un unico appunto per Sky, già che ci siete, ce lo potete dare lo spettacolo non tradotto su uno dei vostri canali??? Bravi i traduttori, ma avrei preferito capire un po' meno e sentire le effettive parole.
E quindi torniamo a noi, The Millionaire è stupendo; ammetto però che è anche l'unico della cinquina che ho visto. Però se non l'avete ancora visto, andate al cinema e guardatelo fino alla fine!!! Merita e capirete perché lo dico.
E soprattutto Kate Winslet...cavolo sono anni che tifo per lei. Da quando avevo visto al cinema Creature del cielo, e parlo di un'epoca pre-Titanic (film da me adorato...). In particolare quando aveva fatto Eternal Sunshine of a Spotless Mind (Se mi lasci ti cancello), un film stupendo...
Quindi complimenti!!!

venerdì 20 febbraio 2009

Il corpo e il sangue di Eymerich

Dovevo leggerlo dopo Le catene di Eymerich, ma mi sono un po' confusa...;) sarà il periodo!
Non sono stata delusa però! La saga di Evangelisti, con per protagonista lo spietato inquisitore Eymerich, rimane una lettura che sa prendere. Lui è sempre più stronzo e le ripercussioni delle sue vicissitudini sempre più inquietanti! E sono proprio gli aspetti di fantapolitica che mi hanno colpito di più, perché, se certamente la fantasia di Evangelisti ci si scatena, è pur vero che sembra esser molto vicino alla verità in alcuni frangenti.
Ora devo recuperare il libro che ho saltato!!!

giovedì 19 febbraio 2009

Il primo colloquio

...e certamente non l'ultimo!
Beh, non è andata proprio un granché, ma non me la prendo.
Ma iniziamo da capo. Ieri sono andata a far un colloquio a Milano per la posizione di insegnante di master di programmi di grafica. Nel curriculum, debitamente spedito precedentemente e letto il quale avevano evidentemente deciso di chiamarmi, avevo specificato i programmi da me conosciuti (Autocad 2D e 3D e discretamente 3d studio). Arrivata lì mi viene detto che loro ricercano insegnanti di ArchiCAD per master in interior design. Ma che sicuramente quando faranno master per industrial design (per i quali richiedono Autocad), mi terranno in considerazione...A voi che sembra?
A me è sembrato che volessero rimpolpare la loro banca dati, perché sul curriculum la conoscenza di ArchiCAD non è assolutamente menzionata...ma, nonostante il viaggio praticamente a vuoto, 2 sono le cose che ritengo positive:
1) non avevo mai fatto un vero colloquio e, per quanto questo singolare, sono contenta di essermi sbloccata;
2) ho fatto pranzo in settimana con l'Amore mio...;) cosa mai successa nei quasi 3 anni che stiamo insieme (se non contiamo le vacanze). Sono andata a prenderlo a lavoro e siamo andati in una carinissima enoteca lì vicino. So che per chi non ha mai vissuto un rapporto a distanza può sembrare eccessivo l'entusiasmo, ma è stato veramente bello!

lunedì 16 febbraio 2009

Novità

Lo so, ho fatto proprio un po' la fagnana (trad. fancazzista) ultimamente!
E' che tra tesi trascurata, letture pesantissime, casa nuova e udite udite ricerca di un lavoro mi sono distratta!
Ora ci si rimette in carreggiata e tracciate bene le priorità, giungo a dire che sto scrivendo la tesi (applauso!!!) e il materiale sta trovando la sua collocazione e mercoledì ho il mio primo colloquio a Milano. Non ho grosse aspettative, anzi, mi sa che non è esattamente la cosa che cerco, ma tentar non nuoce e in tempi di carestia bisogna vagliare tutte le opportunità! E poi, essendo entrata nel mio vecchio studio tramite stage, posso in tutta onestà affermare che si tratta del mio primo colloquio...quindi che serva anche solo per fare esperienza!!!

Che fatica!


Quasi un mese mi ci è voluto, ma ho vinto io!!!
Educazione sentimentale ti ho letto!!! Ma vorrei iniziare da un episodio legato a questa lettura.
Se siete abituati ai viaggi in treno vi sarà sicuramente capitato di fare tragitti completamente in silenzio come altri chiaccherando con gli sconosciuti più disparati.
L'altra domenica sera, sul regionale di ritorno da Milano, mi stavo obbligando a leggere il sopracitato libro quando un signore mi ha chiesto com'era. Mi sarebbe bastato anche meno per denigrare il romanzo di Flaubert! Il curioso signore allora mi chiese se avessi letto altri romanzi dell''800...ovvero intendeva il romanzo storico. Che flash! Era stato pure una traccia al mio esame di maturità (ovviamente avevo preferito la pecora Dolly!). Ma è un'altra storia. Tornando al signore, dopo debita riflessione, ho ricordato che oltre ai soliti Manzoni e Dickens, il mio grande amore adolescenziale era stato Tolstoj...ebbene, allora il problema non era il romanzo storico, di cui palesemente non potevo ritenermi una vergine, ma Flaubert. Il signore aveva letto Madame Bovary e gli era piaciuto. Io gli ho risposto che difficilmente mi sarei cimentata...perseverare è diabolico!
Ma torniamo al libro. Fatica perché l'azione è pochissima e il protagonista è un pusillanime, circondato da mediocri che si approfittano della sua indecisione, dei pochi sentimenti che lo percorrono, per lo più causati da interessi a breve termine.
Se il mondo è così, evitiamolo!
Rimane un bell'affresco di una Parigi scossa da forti trasformazioni che però sfiorano superficialmente il nostro Federico...ieri mentre lo finivo ammetto di essermi un pochino depressa...almeno ho finito il terzo libro della Sfida dei Medi...

lunedì 2 febbraio 2009

Consiglio!

Reduce da un'escursione a Eataly mia sorella mi ha comprato un tè spettacolare: il LapsangSouchong.
E' un tè nero cinese affumicato ed è spettacolare per accompagnare il salato.
Una tazza tira l'altra...e poi ha un profumo...

Riepilogo

Lo so, è un po' che non scrivo...che dire, è un periodo un po' così...e siccome oggi è una giornata così, mi sembra il caso di parlarne (infatti il fatto che oggi mi ritocchi andare a spalare la neve rende tutto mooolto così).
Partiamo dalle letture: sto leggendo L'educazione sentimentale di Flaubert e lo sto trovando un po' difficile. Mi spiego, il protagonista è un ragazzo poco simpatico, sognatore fino al fastidioso, circondato da personaggi i cui nomi mi sembrano tutti troppo simili per distinguerli...aiuto...non intendo abbandonarlo, ma sono arrivata solo a pagina 110 e ne più di 300 ancora!!!

La tesi va a rilento e mi devo dare una mossa. Non ci sono scuse che tengano. La sessione di luglio vedrà la fine della mia carriera universitaria. Assolutamente.

Ho cominciato a mettere il mio curriculum su Monster e Infojobs...

Sto mettendo su casa. Già, questa è tutt'altro che una new entry, ma non l'avevo mai scritto. Tutto ciò è bellissimo, ma anche fonte di stress per vari motivi. La casa in questione, piccolina, ma per me carinissima, si trova a Milano. Infatti mi trasferirò nella città della mia dolce metà (con lui, meglio specificarlo...) e sul fronte familiare non c'è molto appoggio. Anzi, un pochino di ostruzionismo. E ovviamente la vivo un po' male. E poi ci sono le solite cose, i soldi che non sono mai abbastanza, le idee a volte contrastanti col mio lui, i soldi che sono pochi...i soldi...

Ma lasciarsi travolgere dagli eventi è la cazzata più grossa che potrei fare...
Aggiornerò presto...e spero con belle notizie...

mercoledì 21 gennaio 2009

La signorina Else


Altra lettura natalizia. Come mi ero promessa dopo Doppio Sogno ecco un altro Schnitzler. Si legge in un fiato e devo ammettere che frega completamente. O meglio, che mi ha fregato completamente. Non dico molto per non svelare nulla, ma una cosa rimane chiara, il caro Arthur ne capisce di donne! Riesce a leggere le emozioni femminili in maniera sconcertante. E dico le più nascoste! Per sottofondo, come nel caso dell'altro libro, la decadenza del vecchio continente. Sembra quasi di sentirne l'odore...

Parliamo di Revolutionary Road

Per coloro che mi conoscono da anni non ci sono dubbi.
C'è solo un motivo per cui posso aver desiderato leggere Revolutionary Road, libro di cui ignoravo l'esistenza prima. E non me ne vergogno...come non mi vergogno di aver visto quel film là 5 volte al cinema.
Ok, non ci vuole uno scienziato...Appena ho saputo che Leo e Kate avrebbero fatto un altro film insieme sapevo che l'avrei visto! Ma, volendo essere preparata e sapendo che dopo il film magari non avrei avuto voglia di leggere il libro da cui è tratto, ho infilato tempo fa Revolutionary Road di Richard Yates in una delle mie sfide.
E che lettura!
Come facevo a non conoscere Yates prima?
Il libro è un pugno nello stomaco. Situazioni e personaggi reali da far schifo. Non si può non immedesimarsi. Leggendolo sembra di scorgere uno scorcio di realtà che spesso tendiamo a coprire con mille scuse. April e Frank sono teneri nella loro mediocrità che conoscono e disprezzano. Da cui si sentono risucchiati. Che sono loro stessi. Che siamo un po' tutti, forse...
A volte faceva male leggerlo, ma la scrittura è fluida e prende tantissimo.
Ed ora, ovviamente, ho ancora più voglia di vedere il film!

lunedì 19 gennaio 2009

Jonathan Coe

Durante le vacanze invernali e varicellotiche ho scoperto un nuovo (almeno per me) autore: Jonathan Coe.


Avevo comprato anni fa The Rotter's Club, che tradotto in italiano è La Banda dei Brocchi, ma non l'avevo poi letto. Così, quando il mio dolcissimo e stupendissimo ragazzo (legge anche lui il blog, capite...) mi ha detto di aver comprato questo libro, abbiamo deciso di leggerlo in contemporanea per poi commentarcelo.
Questa esperienza mi ha insegnato che:
- l'Amore mio legge mooolto più velocemente di me;
- l'Amore mio tende a volermi anticipare le cose che capitano nei libri che legge molto più velocemente di me, rendendo l'esperienza carina, ma un pochino frustrante (ho mai scritto di quella mia magnifica compagna delle superiori che mi raccontò la fine de Il nome della rosa, quando mi mancavano poche pagine alla fine?);
- Jonathan Coe è un genio.


Ignorando stupidamente le prime due considerazioni, ma non di certo la terza, ho letto (sempre il contemporanea col sopracitato) anche il seguito della storia, The Closed Circle, Circolo Chiuso.
A volte succede, il secondo è più bello del primo.
Un giorno magari scriverò la mia classifica sui film sequel superiori al loro prequel, ma nel caso dei libri non mi era mai capitato un caso più lampante di storia scritta per intero e poi suddivisa a metà, preservando però un forte senso in ciascun libro.
So di non essermi spiegata e perciò consiglio caldamente questi due romanzi: si leggono velocemente perché prendono un sacco e ci si innamora di tutti (o meglio, quasi tutti) i personaggi, anche quelli più insignificanti.
Coe rende tutto molto umano e sa creare un forte senso di identificazione, sia con un ragazzino di 15 anni che con un uomo di 50.
Sfide permettendo spero di leggere presto qualcos'altro di questo autore.

Aggiornamenti

Sempre perché sono cretina e ho già troppi libri in ballo, ho deciso, coerentemente, di iscrivermi anche al gruppo di lettura de Il Maestro e Margherita di Bulgakov.
Questo è il calendario:

01.03/07.03 CAP 1-4 (58 pag.)
08.03/14.03 CAP 5-8 (49 pag.)
15.03/21.03 CAP 9-12 (47 pag.)
22.03/29.03 CAP 13-16 (61 pag.)
30.03/04.04 CAP 17-20 (63 pag.)
05.04/11.04 CAP 21-24 (77 pag.)
12.04/18.04 CAP 25-28 (72 pag.)
19.04/25.04 CAP 29-32 + Epilogo (45 pag.)
26.04/02.05 All'amico segreto, Al governo dell'URSS (Sempre per chi volesse continuare).

Mi fermerò all'epilogo perché la mia edizione si ferma lì.

giovedì 15 gennaio 2009

Incatenata da Chiara

* ADESSO *

sono: a casa
voglio: leggere
desidero: finire la tesi e un lavoro al più presto
sento: la macchina del caffè
cerco: immagini
piango: a volte
dovrei: concentrarmi...ed invece sto facendo questa fantastica catena di sant'Antonio!

* Sì O NO *

tieni un diario? no, un blog
ti piace cucinare? no, ma mangiare sì
hai un segreto che non conosce nessuno? sì
ti mangi le unghie? no
credi nell’amore? sì
ti vorresti sposare? credo di sì
ti sei mai tatuata? no
ti fai delle paranoie sulla tua salute? no
ti senti bene in compagnia dei tuoi genitori: no
ti piacciono le tempeste? sì

* SE FOSSI *

un mese: gennaio
una stagione: inverno
un giorno della settimana: giovedì
un vino: oddio...rosso?
un colore: verde
un numero: 8
un albero: pino marittimo
un frutto: arancia
un fiore: primula
un animale: gatto
una calzatura: anfibi
un capo d’abbigliamento: cappello
una materia prima: carbone
un mobile: divano
uno sport: sport? che sport?

* NELL’ULTIMA SETTIMANA *

hai pianto? no
hai aiutato qualcuno? no
hai comprato qualcosa? no, uffa!
ti sei ammalata? ehi adesso basta...no, comunque
sei andata al cinema? no
sei andata al ristorante? no
hai scritto una lettera? sì
hai parlato col tuo ex? no
ti è mancato qualcuno? sì
hai abbracciato qualcuno? sì
hai litigato con i tuoi genitori? prossima domanda?
hai litigato con un amico? no

Incateno Barbottina...;)

mercoledì 14 gennaio 2009

Sense and Sensibility

Ho letto Ragione e Sentimento in inglese per un gruppo di lettura durata tutto dicembre.
Continuo a trovare grandiosa l'idea di leggere in contemporanea dei libri e poi scriverne pezzo dopo pezzo.

Tornando al libro, nonostante la genialità tipica della Austen nel descriverci grettezze familiari e non, tutte legate ai soldi, non sono stata trasportata dal libro come è successo con altri della stessa autrice.
E forse sta tutta qui la grandezza del libro. Sì perché in Sense and Sensibility è impossibile stare dalla parte di qualcuno (fatta eccezione, forse, del colonnello Brandon), perché nessuno può riuscire veramente simpatico e coinvolgente. Elinor è troppo perfettina e buona, Marianne troppo egoista (seppur un po' più vera della sorella), Edward insignificante, Willoughby pusillanime...
La Austen cerca di rendere i suoi personaggi esempi di categorie generali e facendo questo ce li rende più distanti. Lo scopo didascalico però è immenso. Infatti, trovo che le descrizioni dell'epoca, soprattutto attraverso l'interazione dei personaggi sia azzeccatissima, pungente e cruda.
Un altro aspetto per me fondamentale è stata la quasi nullità dei protagonisti maschili. Solo le donne fanno, disfano, scelgono...solo il colonnello si contraddistingue, ma sembra anche lui poco padrone della sua esistenza. La Austen dipinge un mondo in cui gli uomini sono privilegiati, ma le donne hanno imparato a dettar le regole senza darlo troppo a vedere.

Consiglio a tutti il film di Ang Lee con Emma Thompson e Kate Winslet e anche la nuova versione della BBC datata 2008, più in sintonia con il romanzo.

martedì 13 gennaio 2009

I'm back!

Anni fa, nel mio primo viaggio a Londra la metropolitana era tutta tappezzata dalla pubblicità dello zoo cittadino nella quale si annunciava il ritorno degli orsi con la loro immagine e la scritta "I'm back!". Doveva essere il '97, credo.
Ok, la situazione è un po' diversa, ma mi piaceva ricordarlo...

Dovrei, ma preferisco non dirlo con grande certezza, avere l'adsl a posto.

E così eccomi di ritorno dopo la varicella, il Natale (contemporanei, in realtà), Capodanno e le fantastiche nevicate che hanno lasciato una magnifica lastra di ghiaccio su un sacco di marciapiedi...ma non il mio, ho passato 2 mattine a spalare come un'ossessa...ma che soddisfazione!!!
Vorrei ringraziare chi mi ha scritto per consolarmi in questi giorni...l'unico segno che mi è rimasto (in mezzo alla fronte, non è carino? Si chiama Goffredo) ed io ve ne siamo molto grati...;)

A parte la salute l'anno nuovo si è aperto con fantastiche letture che nei prossimi giorni commenterò.
Ricapitolo solo la situazione delle sfide:
per la sfida Lettori Extralarge Reloaded sono a quota 2/50 (non conto i libri iniziati del 2008 e finiti quest'anno). Ho letto infatti The Closed Circle di Coe e Revolutionary Road di Yates.
Quest'ultimo è anche il primo libro letto per la Sfida dei Medi!
A prestissimo i commenti sul blog!

venerdì 2 gennaio 2009

Gli untori

D'ora in poi mi riferirò con termine "untori" ai miei due nipotini (che, puntualizzando, adoro!).
Ebbene sì, perché, nonostante l'avessi già fatta, mi hanno attaccato la varicella. La quale (lo so è bruttissimo iniziare la frase così...scusa prof di italiano) mi ha tenuto compagnia a Natale. E che bellissima compagnia!!!
Sono ancora senza adsl ed ora mi sto collegando...a sbafo...spero di tornare a postare con frequenza...anche perché, causa malattia, ho fatto alcune letture interessanti!
Buon anno a tutti!!!

lunedì 15 dicembre 2008

Sfida dei mattonazzi: collezione primavera/estate


Ed eccoci anche con la lista per la sfida dei Mattonazzi...e grazie Fragola per la sfida, il blog e il banner!

1) Uomini che odiano le donne di Stieg Larsson (p. 676)
2) La ragazza che giocava col fuoco di Stieg Larsson (p. 754)
3) La regina dei castelli di carta di Stieg Larsson (p. 800)
4) Il dottor Zivago di Boris Pasternak (p. 603)
5) Fingersmith di Sarah Waters (p. 548).

Come si può vedere, ho messo i tre best seller di Larsson nella speranza che sebbene lunghi siano veloci da leggere...;)

Non so bene quando potrò collegarmi nei prossimi giorni perché cambio gestore per l'adsl...Speruma bin (si scriverà così???)

La Sfida dei Titoli



Ma avete visto che bel banner? Grazie Barbottina!!!

Eccoci qua alla Sfida dei Titoli che si svolgerà tra il 15 febbraio e il 15 ottobre 2009.






Questo è l'elenco dei libri che leggerò!


Colore: La Dalia Nera (J. Ellroy)
Numero: Mattatoio n. 5 (K. Vonnegut)
Animale: Il signore delle mosche (W. Golding)
Frutto: Arancia Meccanica (A. Burgess)
Nome proprio: Le lacrime di Nietzsche (I.D. Yalom)
Nome geografico: La mia Africa (K. Blixen)
Una parola + Interpunzione: Terra! (S. Benni)

Mi devo procurare La Dalia Nera, mentre gli altri sono già in mio possesso, se non erro. Il Signore delle Mosche, Le lacrime di Nietzsche e La mia Africa mi fanno parte della Sfida dei Medi. Non ho voluto esagerare, perché già così per il 2009 ho programmato tante, forse troppe letture. Ma il tempo non è poco, ce la posso fare!

Posterò appena definitiva la mia lista per la Sfida dei Mattonazzi.

sabato 13 dicembre 2008

Pigrizia

Non c'è difetto peggiore della pigrizia ed io sono la persona più pigra che conosco!
La tesi mi procede lenta, devo decidermi ad andare per regali, ho una scala da disegnare in fretta senza molti dati tecnici, i colori della casa da decidere (per i quali vorrei fare un renderino), oggi e domani farò la babysitter per i miei stupendi nipoti che so già non mi dormiranno neanche un quarto d'ora e se non bastasse mi sono fatta prendere la mano e mi sono iscritta ad un numero troppo alto (per me) di Sfide di Lettura:
- Sfida dei Medi (15 libri sopra le 200 e sotto le 500 pp. tra gennaio e agosto)

- Sfida dei Mattonazzi coll. primavera/estate (5 libri sopra le 500 pp. tra marzo e luglio-agosto)
- Sfida Lettori Extralarge Reloaded (ovvero il proposito di leggere 50 libri nel 2009)
- Sfida dei Titoli (7 libri tra febbraio e ottobre, uno mi vale per due titoli).
Ma sono rincoglionita??? Perché non sono più responsabile??? GRRR, come fa mia nipote (14 mesi e neanche una parola spiaccicata, però cavolo se si fa rispettare!)

venerdì 12 dicembre 2008

Questo Natale

Quando ero alle elementari, dalle suore, mangiavo in una mensa tappezzata di poster. Il cibo non era male, ma i poster erano inquietanti, almeno visti con gli occhi di adesso.
Allora mi sembrava normale che, oltre a vedere documentari sulle missioni salesiane tra i lebbrosi, mangiassi attorniata da immagini di bambini che morivano di fame.
Non scandalizzatevi, tutto ciò non impediva il casino solito delle mense, le guerre con le molliche di pane, ecc.
Penso anche di avere avuto una bella infanzia tra le mura di quella scuola.
Sono però uscita di lì col pensiero che non ha senso sentirsi felice vedendo gente che sta peggio...che si dovrebbe sentirsi bene a prescindere...

Ora non so se la penso così...mi sono però accorta di una cosa...di un paragone, ma non troppo lontano: l'anno scorso, in questi giorni mio padre subiva un doppio bypass. L'operazione è andata bene, il post-operatorio, però, è stato parecchio duro. Mi sono accorta di quanta importanza ha non essere soli in quei giorni, di quanto è importante sentire del calore umano, della gioia, che sia consumistica non importa, se la differenza è essere nel silenzio totale.
Ecco ripensandoci, trovo un po' di felicità per questo Natale, che, sebbene non scevro di problemi, preoccupazioni e impegni, sarà sicuramente migliore dello scorso...

mercoledì 3 dicembre 2008

Quel tipo un po' alla House


Mi è piaciuto. Senza particolari pretese, è una bella avventura, con un protagonista odioso e affascinante al punto giusto.
Inquietanti i riferimenti al nostro presente e al futuro...ciò mi spingerà a ricercare chiarimenti nei prossimi romanzi (e non mi va male, perché non sono pochi)...che fatica, eh?

venerdì 28 novembre 2008

Jane, Arthur e la nevebis

Diciamolo subito...un'altra nevicata...più bella ancora della precedente...uffa, vorrei avere qualcuno attorno per fare una battaglia di palle di neve prima che si imbruttisca e si sporchi...ma tant'è!
Devo aggiornare le letture terminate.


Ho finito Jane Eyre. Tecnicamente è la seconda lettura. La prima risale, ahimè, a 12 anni fa. Ma la peculiarità stavolta è che l'ho letto in inglese. Avevo comprato il libro qualche estate fa, ma non avevo mai accennato a leggerlo. La prima lettura era stata su un libro della biblioteca, quindi questa è la mia vera copia... Ho ritrovato tutto e molto di più. Per me Jane rimane un modello, soprattutto di pensiero, di razionalità...in lei ci sono fortissime passioni, ma sempre la voglia di comprenderle e di agire per il meglio. Non si fa mai sopraffare, neanche nelle situazione peggiori e più assurde. Sembra più moderna dei suoi tempi, in realtà anche dei nostri. E' un simbolo di libertà...che nel caso delle donne non è mai ovvia.


Ho poi letto Doppio Sogno e mi sono posta la domanda: perché non leggo di più Schnitzler? Il libro è interessante soprattutto perché parla, senza darlo molto a vedere, in maniera disarmante, della coppia. I meccanismi, gli allontanamenti, le vane promesse che ci si fa e si fanno...
Su tutto due frasi:
"Ah, se sapeste!"e "Non si può ipotecare il futuro". Da leggere!!!

mercoledì 26 novembre 2008

Un bella giornata

Ieri ho incontrato il relatore della tesi. Non è andata male. Specifico: a lui è piaciuto quello che gli ho portato...rimango coi piedi per terra perché ora, dopo aver ordinato il tutto, dovrò cercare di darmi una mossa per buttar giù il vero materiale. Però mi ritengo soddisfatta...devo...che palle questo criticismo cosmico che mi accompagna!
Nonostante il criticismo mi sono concessa un salto in libreria di regalo ed ecco gli acquisti:

Continuo a non trovare il secondo della serie di Thursday...però mi sono buttata su Lansdale, secondo delle serie di Hap e Leonard e sul primo della serie di Nicholas Eymerich. Doppio Sogno era scontato...lo volevo da un po'...non potevo lasciarlo lì! Mi sento proprio una viziosa...

lunedì 24 novembre 2008

Neve, Neve, Neve!

giovedì 20 novembre 2008

Vita sociale...golosa

Essenzialmente sono un' asociale...meglio forse dire eremita...ma qualche volta esco anch'io!
Ieri sera, nel segno della moda più del periodo che c'è, sono andata a fare un Aperisushi in un locale, La Divina Commedia in via San Donato 47 a Torino. E' un modo per mangiare sushi (non si mangia nemmeno male) con gli 8 euro dell'aperitivo. Il problema è un pochino la ressa ad accaparrarsi il cibo che arriva sì, ma poco per volta. Comunque penso che lo rifaremo (la mia amica Daniela ed io).

L'apice della serata però è precedente, ovvero quandom per fare un regalo, siamo passate in un posto ridefinito da noi come "di perdizione".
Un negozio di tè sfusi e non, cioccolato di ogni tipo, caffè particolarissimi e biscotti da ogni parte del mondo (compresi i fantastici shortbread: puro burro!). Non ho resistito e ho comprato un fantastico e già testato tè alla fragola piccante e anche una bella scatoletta di metallo per conservarlo (per quanto può durare).
Qui metto il link, ma non è un granchè:
http://www.teaecompany.it/
Ed ecco la foto del tè, peccato che non si possa trasmettere l'odore!!!

mercoledì 19 novembre 2008

Dita incrociate

Ieri è stato il primo giorno in cui ho messo il naso fuori casa dopo 2 settimane! E ovviamente è stata una giornata bruttissima a Torino! Ma è stato comunque niente male.
Ho fatto la produttiva andando in biblioteca per la tesi e poi mi sono anche concessa un regalino, che però era già in preventivo, ovvero l'acquisto di Sense and Sensibility. Ho fatto comunque la super-ragna, acquistando una versione Penguin molto economica (3,60 euro)! Che grande casa editrice, comunque.

Il prof per la tesi mi ha risposto...ho martedì l'appuntamento...ora tocca a me...che ansia...al lavoro, quindi!!!

lunedì 17 novembre 2008

Sensibilità

La sensibilità per me è soprattutto un difetto.
Da come la vedo io rischia di inaridire molto una persona, proprio perché spesso si è focalizzati su ciò che si prova, verso l'interno.

Ma ci si può ribellare all'aridità dei cuori che ci circondano?
Lo spero.
Forse un modo è compatire, forse un altro è ignorare.
Il modo migliore è allontanarsi. Per non inaridirsi. Allora avremmo perso.
Ed io non voglio perdere. Voglio andarmene.

domenica 16 novembre 2008

Le città invisibili (ma davvero così tanto?)

Ho da sempre un po' di pregiudizio su Calvino.
Non so bene il perché. Alle superiori ricordo che non mancava mai nella lista delle possibili letture estive tra cui scegliere. Forse erano quei titoli così strani...non so.
E non so nemmeno se ora che mi sono sbloccata ne leggerò qualcos'altro.
Strano, visto che Le città invisibili è veramente un libro interessante e pieno di spunti.
Ho scelto questo libricino nella speranza di trovare frasi interessanti da citare nella tesi...lo so, che motivo becero e interessato.
E ne ho pure trovate!
Ma non mi sono fermata lì. Già, perché il libro parla di città, ma soprattutto evidenzia un elemento, il modo in cui le città vengono vissute, e si concentra lì. Lo fa immaginando città che, seppur con descrizioni surreali, assomigliano veramente tanto a quelle che conosciamo.
Ed è su questo livello che il libro prende, descrivendo quanto le città possono assomigliare alla nostra visione della perfezione, oppure quanto possano essere opprimenti o banali.
Lo consiglio a tutti, sia del settore sia semplici cittadini, sia chi cittadino non è ma è curioso. E lo consiglio soprattutto a tutti gli urbanisti del mondo, ecco per loro la metterei come lettura obbligatoria!!!

sabato 15 novembre 2008

Uff Uff Uff

Oggi sono proprio un po' triste...e allora per tirarmi su, oltre a superimpegnarmi per la tesi (ci crediamo?), e visto che sono impossibilitata per salute ad andare in libreria a comprarmi il secondo libro di Thursday Next, mi dedicherò alla lettura de Le città invisibili di Calvino, comprato prima di questo problema di tonsille.
Non è male neanche per darmi qualche idea per la tesi, magari qualche citazione iniziale dei capitoli.

Mi sono fatta fregare (;)) da un altro gruppo di lettura: Ragione e sentimento della Austen che inizierà a dicembre, quindi ho fatto una piccola modifica alla mia lista per la Sfida dei Medi, sostituendolo con La mia Africa. E' lì da una vita e non mi sono mai decisa a leggerlo.

1) Revolutionary Road di Richard Yates, pp. 405;
2) Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald, pp. 272;
3) Il signore delle mosche di William Golding, pp. 239;
4) L'educazione sentimentale di Gustave Flaubert, pp. 365;
5) Everything is illuminated di Jonathan Safran Foer, pp. 288;
6) Le lacrime di Nietzsche di Irvin D. Yalom, pp. 425;
7) Il dottor Stranamore ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba di Peter George, pp. 245;
8) La mia Africa di Karen Blixen, pp. 298;
9) Natura morta di Antonia S. Byatt, pp. 402;
10) La tredicesima storia di Diane Setterfield, pp. 412;
11) Ascolto il tuo cuore, città di Alberto Savinio, pp. 396;
12) Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie - Al di là dello specchio di Lewis Carroll, pp. 238;
13) Bel-Ami di Guy de Maupassant, pp. 416;
14) Anime alla deriva di Richard Mason, pp. 356;
15) Parole nel vuoto di Adolf Loos, pp. 373.

giovedì 13 novembre 2008

Non ne avevo dubbi!

Lo sapevo infatti che sarei stata rapita (anch'io!!!;) da Jasper Fforde.
Il caso Jane Eyre è un fantastico libro su un mondo parallelo dove i libri sono tutto. E attorno a loro si muovono le vite dei personaggi, come se fosse la cosa più normale che esiste.
Forse sono un po' di parte, in quanto molti dei libri citati da Fforde li ho letti e apprezzati, ma il romanzo è molto di più!
In alcuni punti è una palese satira della realtà politica attuale e in altri parla di fino a che punto possono arrivare le manie umane (anche le più nobili).
Infine, non vedo l'ora di leggere il secondo della serie della mitica Thursday Next!

Memorie di Adriano

Ho finalmente postato ieri il commento per il gruppo di lettura su aNobii (ammetto una certa inerzia, ma la gola mi sta uccidendo! Tutte scuse...;)).
Ora quindi posso commentare Memorie di Adriano!

Inizio dicendo che non me l'aspettavo così. Credevo fosse un libro un po' barboso. Invece mi ha subito preso.
Adriano è così schietto nel parlare della sua vita, anche in quelle parti tutt'altro che nobili che non ho trovato fastidiosa la sua palese arroganza. Da quel punto di vista, ho preferito pensare che un uomo così (un imperatore) non poteva essere umile.
Mi è piaciuta la sua saggezza nel plasmare il mondo: ne aveva le possibilità e l'ha fatto, consapevole che non sarebbe durata. Però l'ha fatto privilegiando spesso la pace alla guerra, che conduceva solo se necessario. Condanna le guerre di religione e il fanatismo che lo supporta. Mi è sembrato così attuale il suo pensiero.
E poi l'amore. Per un bambino e poi ragazzo.
All'epoca era d'abitudine così, quindi non ho voluto essere moralista (seppur lascia ovviamente qualche perplessità. Del resto lo fa anche leggere il Simposio di Platone o Romeo e Giulietta di Shakespeare).
Ma la caratteristica che fa scomparire ogni pregiudizio sulla natura del rapporto tra Adriano e Antinoo è la sua umanità. Adriano vuole amare e quando il sentimento lo sovrasta, si spaventa. Come mi sono ritrovata! L'imperatore decide di allontanare, di schermarsi...ma non gli riesce. Credo che tutto quello che succederà dopo sarà una conseguenza di questa paura.

Tra i suoi molti insegnamenti, quello che più mi ha colpito è stato il suo essere sempre aperto al mondo, il suo viaggiare ovunque senza pregiudizi. Mi piacerebbe conoscere persone così, oggi.
Come al solito sono stata confusionaria...credo però che Adriano lo porterò sempre con me...e consiglio a tutti di leggere questo capolavoro della Yourcenar.

martedì 11 novembre 2008

Solo un assaggio!

Voi amate i bambini? Sembra una domanda brutta? Subdola? Strana?
No, niente allarmismi. Io adoro i bambini, in particolare quei due angeli dei miei nipoti (tre anni lui, uno lei). Li adoro soprattutto quando riescono ad attaccarmi malattie infantili senza nome e le mie mani si ricoprono di puntini rossi che pizzicano.
Secondo mia sorella non possono essere stati loro (ammalati con stessi puntini l'altra settimana). Alla mia dottoressa l'ardua diagnosi. Domani si farà quattro risate...;)


Per la tesi sono in ansiotica attesa...

venerdì 7 novembre 2008

Aggiornamento

Questi sono i libri che desidero comprare nel prossimo futuro:

- Norwegian wood di Haruki Murakami;

- Revolutionary Road di Richard Yates;
- Le città invisibili di Italo Calvino;
- Mucho Mojo di Joe R. Lansdale.

Magari se mi faccio degli elenchi non svariono una volta in libreria...;)


giovedì 6 novembre 2008

Aiuto!

Ho bisogno di aiuto!!!
Non riesco a svegliarmi ad un'ora decente!!!

Ormai è la terza mattina.

Martedì: 4.30.
Mercoledì: 5.30.
Giovedì: 5.00.

Uffa!!! E poi crollo...e merda ieri continuavo ad "assentarmi" durante la mitica (o almeno così mi ha detto mio padre..grrr) partita della Juve.

Cosa posso fare???
Cioè, non sono neanche le 7 del mattino e ho già sonno!!!

mercoledì 5 novembre 2008

Il giardino dei Finzi-Contini


Possiedo questo libro da circa 4 anni. A volte è strano come il cervello funziona! Non so assolutamente perché l'ho iniziato proprio adesso. Forse non temevo più di non finirlo...;)

Su certi libri si sa sempre qualcosa, in questo caso sapevo che si trattava di un libro sugli ebrei.
Su certi libri quel qualcosa che sempre si sa è uno strato superficiale che centra ben poco con il cuore della storia.
Sì, perché Il giardino dei Finzi-Contini è una storia di persone che vivevano, studiavano, amavano, crescevano.
E tutto in un'Italia che ci hanno fatto scordare, assordati dai luoghi comuni, dalle frasi fatte.

Un libro come questo è prezioso, perché vero. Aiuta a non lasciarsi appannare, è una vera testimonianza, non urlata, ma che non può non commuovere.

martedì 4 novembre 2008

In questi giorni pensieri lugubri aleggiano nella mia testa.

In questi giorni pensieri lugubri aleggiano nella mia testa.

Sarà che è appena passato il giorno dei morti, nel quale ho fatto un giro dei cimiteri per tutto il Piemonte.

Sarà che, stando a casa a tesizzare, ho la sfiga di venire sempre più a contatto con telegiornali e dibattiti politici che si dilungano sulla già tanto citata crisi.

Sarà che andare a lavorare mi sembrava più concreto di quello che sto facendo ora, anche se so bene che è esattamente il contrario.

Sarà...

Però sono stufa...vorrei esser capace di credere di più in me e nel futuro che so che ho lì a portata di mano, perchè, è vero, attualmente le cose fanno schifo, ma so che su certe cose sono fortunata (e non nel senso che mi dicevano le suore alle elementari!).

C'è qualcuno che crede in me, nonostante tutto il mio scetticismo.

Ho sentito di recente questa frase: "Ci vuole coraggio a essere felici"...ma quanto è vero?



P.S. Ho finito Memorie di Adriano con Taccuini e note varie! Per commentare aspetto il termine del gruppo di lettura.

giovedì 30 ottobre 2008

La mia prima sfida!!! La sfida dei medi




Ho deciso di partecipare alla mia prima sfida su aNobii!!!
15 libri di media lunghezza, tra le 200 e le 500 pagine da leggersi tra il 1 gennaio 2009 e il 31 luglio 2009.
Grazie a Margcieloblu per averla proposta e a Fragola per il banner.


1) Revolutionary Road di Richard Yates, pp. 405;
2) Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald, pp. 272;
3) Il signore delle mosche di William Golding, pp. 239;
4) L'educazione sentimentale di Gustave Flaubert, pp. 365;
5) Everything is illuminated di Jonathan Safran Foer, pp. 288;
6) Le lacrime di Nietzsche di Irvin D. Yalom, pp. 425;
7) Il dottor Stranamore ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba di Peter George, pp. 245;
8) Sense and Sensibility di Jane Austen, pp. 368;
9) Natura morta di Antonia S. Byatt, pp. 402;
10) La tredicesima storia di Diane Setterfield, pp. 412;
11) Ascolto il tuo cuore, città di Alberto Savinio, pp. 396;
12) Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie - Al di là dello specchio di Lewis Carroll, pp. 238;
13) Bel-Ami di Guy de Maupassant, pp. 416;
14) Anime alla deriva di Richard Mason, pp. 356;
15) Parole nel vuoto di Adolf Loos, pp. 373.

mercoledì 29 ottobre 2008

Riguardo il gruppo di lettura

Da poco tempo mi sono immersa nel mondo di aNobii e una delle mie prime mosse è stata quella di iscrivermi al gruppo di lettura di un libro che avevo sempre voluto leggere, ma non mi ero mai decisa, Memorie di Adriano.
Utilizzo questo post per esprire le mie impressioni non tanto sul libro (cosa a cui non mancherò, ma non l'ho ancora finito!), ma proprio sul gruppo di lettura.
Non avevo mai fatto una lettura del genere, ma ne ero attratta. Dopotutto mi è raro trovare persone attorno a me con cui commentare i libri letti. Temevo, poi, di non riuscire a tenere il passo, ma mi sono dovuta ricredere (ovviamente dev'essere stato anche il fatto che il libro è molto bello). Ho avuto infatti il problema contrario, è stata dura non portarmi avanti, ma volevo fare le cose precise precise, per non perdermi le impressioni del capitolo della settimana.
La mia opinione rimane positiva, se non fosse che ho voluto fare il tentativo di leggere qualcos'altro in contemporanea, cosa che non ero mai riuscita a fare e rimane una cosa che non preferisco. Mi piace immergermi in un libro alla volta, concentrarmi su di esso, leggerlo senza troppe interruzioni.
Ma magari devo solo prenderci la mano...non sarà certo l'ultimo gruppo di lettura a cui parteciperò!
Ok, lo ammetto, sono una fan della Prova del Cuoco...;)
Ed in particolare ho una passione per questa donna: Alessandra Spisni!!!

Suvvia...so di non essere l'unica!!!

mercoledì 22 ottobre 2008

Finalmente cinema

Cavolo se mi mancava andare al cinema!

Nel giro di pochi giorni ho visto 2 film molto diversi tra loro, ma che hanno lasciato il segno.


Sabato sera ho visto Miracolo a Sant'Anna di Spike Lee.

Non ero proprio convinta, avevo letto critiche miti, poi un film di guerra si prevedeva piuttosto palloso.

Ed invece è stato tutt'altro. Mi ha preso, mi ha commosso, soprattutto mi ha fatto riflettere.

Non mi voglio curare molto delle polemiche che hanno circondato il film, se non per dire che si è degli illusi se si pensa che in una guerra ci siano dei buoni e dei cattivi in assoluto (anche se Lee è molto di parte nel descrivere i 4 soldati americani).


Ieri sera invece ho visto Mamma mia!. E' proprio il mio genere di film...in ogni caso è difficile che venga delusa da una commedia, musical, con canzoni tutte già conosciute...

Eppure è andato ben oltre le aspettative: si è riso a crepapelle, ho anche versato una lacrimuccia in un punto, poi la poltrona ha sopportato i continui sballonzolamenti del mio culetto...spettacolare!!!

E poi il signore accanto...è stato un film a parte, dopo ogni canzone diceva: "Ma che strano, anche questa è una canzone degli ABBA"...non sono riuscita a trattenermi...come si fa? Cioè, non vorrei fare la sapientona, ma è riconosciuto che sia il musical basato sulle canzoni degli ABBA!!!

Tutto questo mi ha ricordato quando 17enne andai a vedere Romeo and Juliet con DiCaprio e alla fine sentii due ragazzine che deluse si dicevano: "Ma muoiono davvero?"...

lunedì 20 ottobre 2008

Raptus...

Lo sapevo...l'idea di prendere un dvd per il compleanno di mio nipote nascondeva una trappola...passare da Fnac.

Mi ero ripromessa di passare solo nel reparto dvd, ma ovviamente potevo non dare un'occhiata se trovavo un libro carino per lui?...e poi a quel punto è stato un attimo!

Per mio nipote ho preso un libro-puzzle sui draghi (dopo aver scoperto il mondo Shrek sono il suo mito. P.S. ha tre anni).

Per me...uff, non ho resistito, subito ho trovato Le metamorfosi di Apuleio col 25% di sconto e testo latino a fronte...insomma leggere Memorie di Adriano sta avendo effetti imprevedibili, come cercare di rispolverare il latino (scherzo!) e una certa nostalgia per gli studi classici; dopo mi son detta, perché fermarsi qui? Così ho cercato un libro che da tempo volevo comprare: Il caso Jane Eyre di Jasper Fforde che non vedo proprio l'ora di iniziare.


Ora devo ribandire le librerie...

mercoledì 15 ottobre 2008

Il solito cero...

Possibile? Mi trascino un raffreddore da 2 settimane, ieri mi è saltata un'otturazione e ho il torcicollo...di sicuro per compensare questa sfiga sarò io la vincitrice al Superenalotto...dovrei giocare però...

Continuo a sognare!

Nonostante i dolori lancinanti (miii soprattutto il dente...dentista, ma non potevi avere uno spazietto prima di lunedì???), sto andando avanti con la tesi, il materiale raccolto finora non era poco e sto finendo di smistarlo per i vari argomenti. Inoltre procedo nei tempi previsti con la lettura di gruppo di Memorie di Adriano e ho iniziato Il giardino dei Finzi-Contini, libro che mi era stato regalato da una ex-capa che detestavo e avevo allargato l'antipatia anche al libro.
Adriano però insegna a vivere ogni situazione senza pregiudizi...non sarebbe male, vero?

mercoledì 8 ottobre 2008

Caos mentale

Con i miei tempi elefantiaci (si dice così?) ho finalmente preso il coraggio in mano e riordinato il materiale consultato e da consultare per la tesi, oltre alle parti già scritte...

Che mal di testa! Però andava fatto.
Come diceva l'amatissima prof. di filosofia delle superiori, ci vuole RIGORE!!!
Aggiornerò al più presto!

Finito!!!
Ma che fatica non leggerlo tutto d'un fiato!!!
Una stramba, pericolosa avventura americana. Ho già voglia di leggere "Mucho Mojo"...ma devo cercare di trattenermi.
Adoro Leonard, tifo per Hap, l'ultimo dei romantici, voglio sapere come se la caveranno.
Belli i riferimenti alle ideologie degli anni '60, una visione meno favolistica e più reale di come la gente sognava sogni infranti con violenza, guerra e guerriglia.
In "Una stagione selvaggia" ci sono ironia e azione: la storia di botto si fa meno scanzonata e diventa pericolosa, l'azione sanguinolenta. In tutto questo il ritmo rimane, sia quando si stanno tirando cazzotti che quando Hap e Leonard cominciano a battibeccare...
Uff, devo passare il libreria!!!

mercoledì 1 ottobre 2008

Buoni propositi!!


E' da tanto che lo voglio fare...ormai nel mondo del lavoro è quasi data come base una buona conoscenza di 3dstudio. Per ora me la cavo, ma voglio assolutamente migliorare e finalmente mi è giunto un consiglio per la scelta del manuale di riferimento...speruma!!!

Posterò al più presto qualche lavoro, magari sulla tesi!