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venerdì 10 settembre 2010

Norwegian Wood


Che stranezza questo libro.
Non ho capito se mi era veramente piaciuto fino alla fine.
Cioè, sapevo che era un bel libro, ben scritto, però non capivo se mi stava arrivando qualcosa (finisco a parlare come Lady Tata??? Oh, my God!!!). Invece questa mattina entro a lavoro con poche pagine da leggere che quasi mi mordevo le mani ed aspetto fino alla pausa pranzo per finirlo.
E quando arriva il momento...che emozione, avevo la pelle d'oca!!!
C'è una parte di me che crede che questo romanzo rispecchi chiunque ovunque. Un'altra si chiede se invece appartenga proprio alla realtà giapponese.
Comunque leggerò ancora Murakami.

4 commenti:

Chiara ha detto...

Lo consigli?
A me gli scrittori giappi non ispirano molto.

katiu ha detto...

Di giappo non ho mai letto niente nemmeno io ...

vetsera ha detto...

A parte i manga questo è il primo libro di un giapponese che leggo.
E' bello, coinvolge e per giorni tutti i giapponesi che vedevo per Milano hanno avuto i miei occhi puntati addosso...
@Chiara: Lo consiglio, certo, ma visto come era andato il mio suggerimento su Larsson...;)

Reganisso ha detto...

L'ho letto un po' di anni fa... anche a me aveva fatto un effetto 'strano' ...