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giovedì 5 marzo 2009

La sua Africa


Assolutamente non me lo aspettavo così. Anni fa avevo visto di sfuggita il film e devo ammettere, pur avendo il libro in casa da sempre, non mi era mai venuta la curiosità. Non sono un'amante delle descrizioni dei posti bellissimi e incontaminati, sinceramente il mio paesaggio ideale è una grande città. Eppure sebbene l'Africa sia palesemente la protagonista del libro, le descrizioni sono piene di vita, così soggettive, così espressive che non pesa affatto che i dialoghi siano praticamente inesistenti. Infatti quando parlo di Africa protagonista, essa lo è in quanto terra dove si incontrano le persone più disparate: indigeni, ovviamente, indiani, europei, coloni. Che mix fantastico doveva esserci all'inizio del '900 in Africa, dove le regole delle razze si mescolavano e cercavano un incontro e dove la natura e gli animali non erano totalmente sottomessi.
Tra tutti i personaggi però, quello che spicca maggiormente è la protagonista. Tutto è visto attraverso di lei, le cose che ama, quelle che non capisce, quelle che impara, quelle che improvvisa. Quanta vita in questa donna, una donna capace di amare e farsi amare. E l'amore è talmente profondo che non è invasivo, si ferma quasi alla soglia di quelle magnifiche popolazioni che conosce. Ma anche degli europei. Sembra volerci dire, mi piaci per quello che adesso mi sai dare. Poi chissà. Però, quello che mi dai sarà per sempre mio. Che splendido bagaglio!

Questo è il mio primo libro letto su sette per la Sfida dei Titoli ed il quarto su quindici per quella dei Medi...non sono proprio in tempo con la scaletta che mi ero fatta, però...
Ora comunque sul comodino c'è Il Maestro e Margherita per il gdl e Uomini che odiano le donne per la Sfida dei Mattonazzi. Non ci facciamo mancare nulla...

6 commenti:

katiu ha detto...

mmmmmmm.........
Come fai a leggere due libri contemporaneamente?
Non ti vanno insieme i pensieri?

vetsera ha detto...

Infatti sono una frana, però "Il maestro e Margherita" è per un gruppo di lettura, con un tot di pagine a settimana e mi piace non andare avanti se riesco. Quindi con molta fatica, anche perchè il tempo per leggere facendo la tesi è veramente poco, sto provando in questa impresa titanica di stare nelle sfide scelte...mi chiedo se non sono un po' citrulla...

katiu ha detto...

Citrulla?!?!? No, no.
Magari un po' masochista ... anche perchè non mi sembrano libri "leggerini", ed aggiunti alla tesi .. mi sembra un'impresa titanica!
(parla una che fa tutto, proprio tutto, una cosa alla volta ........ altro che monotasking ^__^)

vetsera ha detto...

Hai ragione, però ho intrapreso tutto pensando che nessuno mi mangia se non rispetto i tempi delle letture e siccome non sono molto brava a scrivere trovo che avere comunque sottomano libri ben scritti sia un sacco di aiuto. Per esempio la Blixen ha una scrittura splendida, scorrevole e semplice e mi piacerebbe essere in grado di imitarla un pochino. Comunque so di aver esagerato...ma è stato più forte di me!;)

nuvolette ha detto...

a me sembra già pazzesco nel prossimo mese partecipare a due sfide contemporaneamente... di più è al di là delle mie capacità organizzative ;-)

vetsera ha detto...

Mi sento comunque molto fortunata...Il maestro e Margherita è molto coinvolgente e Larsson si legge molto velocemente. Quando ho letto L'educazione sentimentale non mi passava più, in quel caso era un intralcio, perchè la lettura non era uno svago...devo ammettere però che il viaggio per andare a Milano tutti i weekend aiuta a smaltire le letture!