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lunedì 27 aprile 2009

Buon lunedì!

Buon lunedì a tutti. Questa settimana ho deciso che non emergerò molto dallo scrivere la tesi, ma volevo comunque iniziare bene...
Anzitutto, ho aggiunto altre foto dei mobili della casa su picasa e in una ci sono anche io in tutta la mia gloria (come odio le fotografie che mi ritraggono...ma ne volevo una per ricordo).
In settimana aggiungerò commenti alle letture finite e anche riguardo l'impegnativa visita al Salone del Mobile di Milano.
Finisco questo assai significativo post con un estratto dal libro che ho adesso sul comodino, La tredicesima storia di Diane Setterfield. A volte è spettacolare leggere una cosa che si pensa, esattamente in quel modo lì: perfetto!

"Sono una lettrice da sempre: ho letto in ogni fase della mia vita e non c'è mai stato un periodo in cui la lettura non sia stata per me la gioia più grande. Eppure non posso fingere che le letture fatte da adulta equivalgano, quanto a impatto sull'anima, a quelle di quando ero piccola. Credo tuttora nelle storie. Tuttora perdo la cognizione di me stessa quando sono nel pieno di un buon libro. Però non è la stessa cosa. Premesso che per me i libri sono la cosa più importante, bisogna considerare che, per un certo periodo, sono stati più banali e al tempo stesso più essenziali di così. Quand'ero piccola i libri erano tutto. Perciò dentro di me resta sempre una brama nostalgica per il piacere perduto dei libri. Una brama che non ti aspetti certo di vedere soddisfatta".

venerdì 24 aprile 2009

Finalmente la cucina!!! E il letto e l'armadio

Prime foto di cucina (menomata perché manca un'antina che hanno sbagliato...grrr!), letto e armadio. La qualità delle foto non è granché perché fatte col cellulare. A presto nuove immagini con tutto montato...zoccolino, rubinetto, ecc!!!
Comunque sono contentissima. Temevo un po' la scelta di fare la cucina senape, invece mi piace molto. Se non si capisse (e non si capisce...) la cucina è formata da 2 colonne grigie e dal bancone senape col top in solidtop marrone effetto rugoso. Tutte le ante sono laccate effetto poro aperto che, per chi non so sapesse, come me poco tempo fa, è un effetto di rigatura legno che si vede e si sente al tatto.
Hanno portato e montato anche il letto Bolzan con un tessuto morbidissimo e un bel colore viola e l'armadio bianco anch'esso a poro aperto.





Ora, a dirla tutta, ci devono portare solo più il tavolo saliscendi e poi stop...cioè mancherebbero tutte le cose stile comodini, portasciugamani, insomma, le cose utili ma che ci prederemo con calma...

martedì 21 aprile 2009

Batman/Deathblow

Ammetto la mia ignoranza. Sì, perché, nonostante possa dire di conoscere Batman meglio dei più, sicuramente essere un vero conoscitore è un'altra cosa.
Quindi magari è questo, ma sicuramente tra tutte le graphic novel su Batman da me lette finora questa è la più deludente...a dirla tutta non ho ben capito la trama...
Però i disegni sono bellissimi e per l'uso che ne farò io (sì, lo so, è un brutto modo di dire) saranno sfruttabilissimi. Gotham è moderna, ma anche anni '30 in questa novel ed è questa la vera natura della città...ora non mi resta che rimettermi a scrivere!

lunedì 20 aprile 2009

Cronaca di un weekend

Il weekend è andato un po' così...
Ho fatto quello che dovevo, ho lavorato un po' sulla tesi, poi sabato sono passata da Fnac a lasciare i libri per il bookcrossing e sono andata al Torino Comics and Games.
Ci siamo state poco, ma il giusto per quello che volevo fare e non sono uscita a mani vuote!! Ho comprato alcuni numeri vecchiotti di Batman molto interessanti che mostrano anche Gotham nel passato e poi mi sono gratificata con la graphic novel Batman/Deathblow di Brian Azzarello con i disegni (fantastici!) di Lee Bermejo.
Alla fine abbiamo optato per rinunciare al cinema e guardarci qualche negozio all'8 Gallery del Lingotto...ammetto però che questa è un'attività, visto il momento, un po' deprimente...io non sarò tra quelli che fanno muovere l'economia, mi spiace Silvio!
Domenica, invece, è iniziata in modo drammatico, alle 6 circa, mentre ero già un pochino nel dormiveglia, mi sono lanciata a peso morto su quello che credevo fosse il cuscino e invece era lo spigolo del comodino. Risultato sopracciglio da pugile e mal di testa costante per tutto il giorno...e la conclusione non è stata delle migliori, il Milan ha raggiunto la Juve in classifica...merda! E mentre l'Amore mio gongola io fumo...

sabato 18 aprile 2009

Programma del weekend

Questo weekend resto a casa, o sarebbe meglio dire che resto a Torino...;)
La prossima settimana andrò mercoledì sera a Milano perché giovedì arrivano un po' di mobili: cucina, letto e armadio, tavolino saliscendi...che emozione.
Così resto a casa nel weekend per fare un po' di cose produttive!
Anzitutto devo rispondere a qualche annuncio di lavoro.
Poi lavorare sulla tesi più che posso, cominciando nuovi capitoli.
Verso le 16 mi preparo per andare alla Torino Comics and Games con la mia amica Daniela, passando prima da Fnac a portare dei libri per l'iniziativa di bookcrossing 2009.
Infine visto che saremo già al Lingotto (per la "mostra" dei fumetti), andiamo al cinema Pathè con Stefania, la collega di Dany (siamo un gruppetto di sfegatate amanti di Harry Potter, sicuramente saremo assieme questo 15 luglio....;)) e magari ci mangiamo lì qualcosa. Andremo a vedere Duplicity...ho già descritto il mio amore per Clive Owen???
Domani mi ributto sulla tesi, non voglio fare altro, se non riordinare un pochino...
Ah, e naturalmente leggere i 4 capitoli della settimana de Il Maestro e Margherita e poi commentarli su aNobii!!!

venerdì 17 aprile 2009

Sin City 1


Sì lo ammetto, per quanto riguarda il fumetto americano mi mancano proprio le basi. L'adolescenza l'ho passata a leggere solo manga, ma è un "problema" piacevolmente risolvibile.
Ne parlo nella tesi e visti gli sconti Mondadori l'ho comprato.
Si tratta del primo volume della serie di Sin City ed è incentrato sul personaggio di Marv che nel film era impersonato da Mickey Rourke. Rourke è perfetto, non c'è altro da aggiungere e Marv è un personaggio speciale, duro e dolcissimo, uno che ammazza, ma non picchierebbe mai una donna. Un escluso che sa amare in modo totale.
Uno con una morale, insomma.
Frank Miller rimane un genio.

giovedì 16 aprile 2009

Un'altra sfida

Mi sono iscritta ad un'altra sfida di lettura su aNobii che partirà verso la metà dell'anno per concludersi a fine 2009. Ideata da Margcieloblu, si tratta di leggere 7 libri di 7 diverse edizioni. E' un simpatico modo per smaltire libri che sono sugli scaffali a prendere polvere (e per comprarne di nuovi senza sensi di colpa...ma quando mai?!?)!
Ho scelto tutti libri già in mio possesso e tre di questi sono inseriti in altre sfide.

Ecco l'elenco:

1) Parole nel vuoto di Adolf Loos - ADELPHI (anche Sfida dei Medi)
2) Arancia meccanica di Anthony Burgess - EINAUDI (anche Sfida dei Titoli)
3) Trappola per topi di Agatha Christie - MONDADORI
4) Gita al faro di Virginia Woolf - GARZANTI
5) Bel-Ami di Guy de Maupassant - GIUNTI DEMETRA (anche Sfida dei Medi)
6) High Fidelity di Nick Hornby - PENGUIN BOOKS
7) Una casa di bambola di Henrik Ibsen - BUR

Batman e i sogni

Accuso la lettura de Il Maestro e Margherita per i sogni strani che ho fatto stanotte...
Prima mi trovavo ad una rappresentazione (o era un festa?) e l'Amore mio era vestito da Batman (ricordo che sto scrivendo una tesi su Gotham City) e non faceva quello che gli chiedevo di fare.
Poi sono passata in un'aula dell'università e dovevo sostenere l'orale dell'esame di Stato. Non ero preparata e me ne andavo.
Che sogni tremendi!!!
Mi sono data due spiegazioni: il primo sogno mostra l'angoscia per la tesi, mentre la seconda parte...cioè ma dico io, non sono ancora laureata e ho già l'ansia dell'esame di Stato??? Forse il fatto di non aver studiato per l'orale mostra i sensi di colpa per la tesi...uff...ok, mi rimetto a lavorare, così magari sognerò di andare alle Maldive come viaggio di laurea (che ovviamente non ci sarà...;))

mercoledì 15 aprile 2009

Habemus divanum!!!

E' uno strano periodo, ho sempre sonno e non va proprio bene...

A parte questo, però, ecco la mia emozione di venerdì...hanno portato il divano!!!
Non credevo mi avrebbe fatto tutto questo effetto, però è il primo vero pezzo di arredamento e lo abbiamo scelto dopo un sacco di giri. A dirla tutta, temevo un po'...i cuscini erano compresi nel prezzo, ma non stanno granché bene sul divano, credo li sposteremo per prenderne poi di colorati, sul verde o giallo. Il divano però mi piace molto...la foto è fatta col cellulare e non rende...ma eccolo qui!!!!

Lo abbiamo preso da un artigiano, è anche un superletto, perché aspetto molti parenti e amici da Torino e risulta per questo con la seduta un po' rigida rispetto al normale, ma è lo stesso comodo.
La posizione non sarà questa, ma era occupato l'angolo giusto...;)
Come si vede è marrone, ma nell'intreccio del tessuto ha un tocco di dorato che riprenderà il colore della cucina senape e si vede di più o di meno in base alla luce. I piedini sono cromati e fantastici, danno un po' di modernità.
Si sente che sono ancora felicissima???

martedì 7 aprile 2009

La scelta delle tende - La soluzione

Ebbene sì, comprate!!!
Gli altri acquisti hanno dovuto aspettare...anche perché quella scema della sottoscritta ha deciso di portarsi a Milano, in un weekend in cui sapeva di dover camminare parecchio, 2 paia di scarpe entrambe scomode...
Ma il viaggio all'Ikea, in macchina ovviamente...:), è stato compiuto e alla fine abbiamo scelto le nostre veneziane, color marrone.
Ta-daaaan:
Le abbiamo prese di questo marrone perché il divano (che arriverà venerdì!!!) è marrone, come il top della cucina...che, come sapete, sono tutti in un unico piccolo ambiente...
Che emozione...spero di avere nuove foto per la prossima settimana, intanto ho aggiunto le immagini del rubinetto (chissà se capite qual è) , dei sanitari, del box doccia e del saliscendi...

giovedì 2 aprile 2009

Voglie

Questo weekend devo fare un salto alla Fnac per comprarmi una penna usb da 8 GB. Non mi fido più di masterizzare la tesi sui dvd e basta...meglio un ulteriore backup.
L'Amore mio però dovrà cercare di non farmi comprare libri, perché mi sono già fatta un elenco dei titoli che ambisco maggiormente ora.
Vorrei infatti sfruttare il 30% di sconto sulle edizioni Mondadori per prendere:
  • Sin City di Frank Miller;
  • L'idiota di Dostoevskij;
  • I fratelli Karamazov di Dostoevskij;
  • Middlemarch di George Eliot;
  • La dalia nera di James Ellroy.
Questo per cominciare...riuscirà la nostra eroina ad uscire dal negozio con solo la sua penna usb???

mercoledì 1 aprile 2009

Aiuuuuto!

Qualcuno si ricorda in quale film c'è una discussione sul fatto che Batman sia un supereroe senza superpoteri? Credevo fosse Mallrats (Generazione X) di Kevin Smith, ma non riesco a trovare la citazione...

Associazioni

La mente umana è portata a fare associazioni.
In questo caso, però, si tratta di una coincidenza geografiche.

Ieri, visto che ne parlo nella tesi mi sono vista "costretta" a vedere V for Vendetta, di cui avevo già letto la graphic novel. Temevo una delusione, perché il fumetto è di una potenza dissacrante, fa quasi male leggerlo ed invece il film, pur tralasciando tante cose, non delude. Il cuore della storia c'è.


Poi stamattina, mentre facevo colazione ho finito Il Signore delle Mosche di William Golding, libro che mi unisce ben tre sfide e che avevo comprato tanti anni fa e, tutte le volte che provavo a leggerlo, smettevo dopo pochissime pagine. Ora ce l'ho fatta, e, seppur non sarà mai uno dei miei libri preferiti, sono contenta di averlo letto. E' quasi un esperimento culturale, un Grande Fratello brutale e i concetto che passano sono forti.


Ecco, torniamo alle associazioni.
Cosa lega queste due opere, è l'"inglesitudine". Già, perché in entrambi i casi si parla di inglesi, In V abbiamo una Londra dove la gente non si ricorda più per che cosa vale lottare e ne Il Signore delle Mosche ci sono un gruppo di educati ragazzi inglesi che si imbarbariscono con risultati estremi.
Eppure, seppur in modo differente un' idea rimane chiara: solo toccando il fondo l'uomo si risolleva, o almeno comprende. Mai prima.


"Sei in prigione, Evey. Sei nata in prigione. Sei in prigione da tanto tempo che non sai più cos'è un mondo esterno" V for Vendetta.

martedì 31 marzo 2009

Anatre e Gormiti

Che domenica, ragazzi! Ho ancora le braccia doloranti...ma partiamo dal principio.
Domenica mattina ero in cucina con la mia perenne tazza di tè e stavo cercando di non cazzeggiare e di lavorare sulla tesi. Ad un certo punto mio padre mi dice che abbiamo 2 anatre sul tetto del garage. Spiego anzitutto che non vivo in campagna (anche se il mio vicino ha avuto galli e galline per un bel po', con mio sommo orrore visto che i galli non cantano solo la mattina, ma a tutte le stramaledette ore), ma vivo a Torino città. Sono però vicino al Po ed era da lì che questa coppia di anatre germani, maschio e femmina, avendo deciso di fare una escursione domenicale sotto la pioggia, era arrivata. Potete immaginare la mia trasfigurazione, mi sono precipitata a prendere del pane e ho cominciato a lanciarglielo sul tetto del garage...che belle...mangiavano e poi si lavavano nelle pozzanghere. Poi hanno deciso che, siccome avevo smesso di dare loro da mangiare perché non mi sembrava il caso di accogliere 2 anatre come animali domestici, potevano andare nel cortile del vicino.
E' bello avere ancora qualche contatto con gli animali...soprattutto se a cercarlo sono proprio loro.


La seconda parte della giornata (e la terza e la quarta...) è invece stata infestata da bambini saltimbanco, attentatori alla propria vita, amanti dei Gormiti, dinosauri, draghi e coccodrilli. Alias i miei nipotini in tutta la loro forma. Sono stupendi, lui, 3 anni e mezzi e lei 1 e mezzo. E ammetto anche che mi adorano, come io adoro loro.
Peccato che abbia autorità zero e che mi mettano i piedi in testa come vogliono. Solo a mezzanotte sono riuscita a farli addormentare e con molto, molta fatica (le braccia doloranti sono dovute infatti ai vari tentativi a vuoto di far addormentare la piccola).
Però diciamolo, stupiscono sempre i bambini.
Mio nipote, verso le 23 e passa, vendendomi un po' accigliata perché nonostante li sgridassi, continuavano a saltare su divano e salire su tavolini e sedie, mi si avvicina e mi dice:
"Mi spiace se ti ho fatto arrabbiare. Non lo farò più".
Ed io: "Non ti credo, sai".
E lui: "Ma è un modo di dire!".
Dopo una frase così che si può fare? E' solamente geniale!!!

sabato 28 marzo 2009

Sabato particolare...

Sabato particolare questo per me visto che sono a casa, a Torino.
Questa domenica sono stata reclutata per far la babysitter a quegli untori dei miei nipoti e ho pensato che fosse più saggio restare totalmente a casa, invece che dover fare le corse per vedersi con l'Amore mio. Il motivo principale è che così posso dedicarmi un po' di più alla tesi. Certo però che pesa non vedersi...

Oltre a ciò, in questo periodo diventa sempre più pressante la questione lavorativa, non per pressioni altrui, ma per quelle che mi pongo io. Sono arrivata alla conclusione che bisogna cambiare punto di vista. Non è detto che avere instabilità ora non possa essere un buon modo di provare cose diverse, dato che nel settore dell'architettura le richieste sono poche.
Si vede che sto adottando il metodo Pollyanna???
Ma è l'unica, scoraggiarsi è stupido e non produttivo, però è molto facile caderci.


Mi sono allora decisa a porre degli obiettivi per il 2009:
- laurearmi a luglio (senza altri spostamenti);
- trovare un lavoro, anche part-time, così da potermi poi focalizzare sull'esame di stato e magari sul riprendere meglio 3dstudio;
- provare l'esame di stato (a Torino, anche se sarò già a Milano...spero!!!).

I punti non sono molti e sono tutti fattibili (oddio...in teoria...), basta concentrarsi e non pensare ad altro. Se il lavoro giusto viene, bene, se no, ci si accontenta tentando sempre qualcosa di nuovo.
Per me è importante pensare di averle tentate tutte, di averci messo tutto quello che potevo.

venerdì 27 marzo 2009

La città immaginata

L'evento su La città immaginata di ieri sera ha superato le mie aspettative.
Gli interventi si sono rivelati coinvolgenti, grazie soprattutto alla presenza del personaggio di spicco, architetto e designer di fama internazionale, Andrea Branzi. Quando si sentono parlare persone che creano partendo dal concetto, dalle basi più profonde e cercano di comprendere la realtà con occhi nuovi, quando l'architettura supera il livello della veranda (e molti altri livelli, in realtà!), ecco, si respira a pieni polmoni.
Poi si può anche non condividere, ma la mente si apre a nuovi ragionamenti e questo è sempre costruttivo.


Chi fosse interessato a conoscerne un po' di più, qui c'è il suo sito: http://www.andreabranzi.it/.

E poi un superchicca...su wikipedia (come facevo a vivere prima di te???) ho scoperto che Andrea Branzi è il papà della Pina di radio Deejay da me, supergallina, adorata!

giovedì 26 marzo 2009

Eventi utili

Vado per la cultura stasera!
Sarò qui: http://www.to.archiworld.it/OTO/Engine/RAServePG.php/P/39721OTO1100/M/39751OTO1101. Da quello che prospettano sarà sicuramente fonte di spunti e aggiunte per la tesi...
La cara tesi che sto portando avanti lentamente perché sono assolutamente incapace di scrivere. Ripeto avverbi come se fossi Carmen Consoli (vedi esempi di sopra) e la forma è proprio laboriosa. Ma a forza di limare ne verrà qualcosa di onesto!!! Mi faccio coraggio da sola...

mercoledì 25 marzo 2009

La trilogia Millennium

Comincia male la giornata, o meglio, comincia presto. Nonostante sia andata a dormire dopo le 23, stamattina alle 4 ero già un grillo...sarà l'ansia da tesi? Beh, almeno posso iniziare prima a lavorarci.

Colgo inoltre l'occasione, bevendo il mio tè Earl Grey, di scrivere della magnifica trilogia Millennium.
L'ho finita da un qualche giorno, ma dovevo far passare il periodo da occhi a cuore, altrimenti sarei sembrata un'invasata.

Del primo libro ho già parlato. Dopo averlo finito ho ben atteso un giorno e mezzo prima di fiondarmi in libreria e a quel punto mi son detta, sbagliare è umano, perseverare però...così ho comprato 2 e 3 insieme.

La ragazza che giocava con il fuoco spiega finalmente cosa c'è dietro quel bellissimo personaggio che è Lisbeth Salander. E lo fa senza risparmiarsi con nessuno. Istituzioni svedesi, polizia, informazione. Quello che rende infatti particolarissimi tutti tre i libri, forse per merito del background giornalistico dell'autore, sono le frequenti denunce sociali, tra cui quella riguardante il ruolo della donna (e se certe cose succedono in Svezia...).
Si susseguono tantissime cose e vengono introdotti molti personaggi. Nonostante questo la storia si riesce a seguire e mettere giù il libro è difficile.


La regina dei castelli di carta è il libro che non si vorrebbe leggere per la sindrome alla "sabato del villaggio". Sapere che lo scrittore aveva in mente di scrivere 10 libri per la saga Millennium rende la lettura un po' malinconica.
Il secondo e il terzo libro sono un la conseguenza dell'altro. Tutti i nodi vengono al pettine, e non si viene assolutamente delusi.

Non voglio scrivere troppo, un po' perché riassumere ciò che succede in tutte quelle pagine è un po' sopra le mie capacità, un po' perché trovo i libri speciali per altro.
Si parla di morale, di amicizia, di dedizione agli altri e al lavoro, forse sono questi gli elementi più surreali rispetto alle note da thriller...ma mi piace pensare che se la trilogia ha avuto questo successo, tutti desideriamo un mondo dove questi sono i valori che difendiamo e inseguiamo.

martedì 24 marzo 2009

Foto Tessere

Oggi un'azienda di design mi ha contattato, in seguito ad un annuncio a cui avevo risposto ieri su Monster, per chiedermi nuovamente il curriculum ma con l'aggiunta della fotografia. Si tratta di un posto di consulente alla vendita...o meglio, se parlo come mangio, da commessa.
Non voglio illudermi un granché, ma ci tengo a raccontare della questione foto.
Io mi detesto in foto, sono assolutamente non fotogenica e giuro che non esagero!
Per lo scorso colloquio ero stata costretta a portare delle foto tessere ed ero uscita 2 volte da uno di quegli infernali scatolotti con 8 disastri e 6 euro in meno. Alla fine mi ero accontentata.
Questa volta ho deciso di scansire la foto della carta di identità perché comunque mi sembrava meno penosa delle nuove foto. Risultato, nonostante i miei sforzi su photoshop rimango con metà faccia palesemente sbiadita, ma almeno non sembra che abbia una paralisi facciale...

lunedì 23 marzo 2009

Foto di Kasina

Come si vede ho fatto qualche cambiamento.
Con l'arrivo della nuova stagione volevo qualcosa di meno scuro...non dico che fatica ho fatto...ma perché non sono nata portata per i pc??? Tra l'altro ci sono molti più annunci di lavoro...che ridere, ne sto scrivendo ora sulla tesi: casa virtuale batte casa reale 1 a 0!!!
Ad ogni modo, a parte l'aspetto esteriore, l'unica vera novità sono le foto della mia Kasina (vedi lato destro)...finalmente mi decido a postarle. Tra non molto si potranno vedere anche i mobili...come vorrei essere già lì!

domenica 22 marzo 2009

La scelta delle tende

La questione all'ordine del giorno riguarda la scelta delle tende.
La mia futura casa (piccolina, ma già tanto amata), ha alcune peculiarità. Legato alla questione tende sono due le stranezze: in primo luogo, non abbiamo tapparelle, persiane, scuri&co. In secondo luogo, le finestre sono di dimensioni spropositate. Penso che abbiate già capito i problemi. In realtà per bypassare il secondo si potrebbe decidere di spendere per farsi fare le tende in maniera seria, ma, siccome siamo arrivati ad un punto in cui è estremamente sensato risparmiare, la scelta ricade su Ikea, che, in ogni caso, ha cose molto carine.
Ed eccoci arrivati alla prima questione.
Siccome non abbiamo tapparelle si devono prendere tende che oscurino bene la luce.
Le opzioni sono quindi principalmente tre:
a) sistema di doppio bastone con relativa doppia tenda (Ikea ne è piena!)
b) tenda a rullo coprente (carino il rullo, ma sembra di far scendere un proiettore. All'Ikea comunque c'è)
c) veneziana (idem sull'Ikea!)

Ero molto dubbiosa sulla possibilità c) (che piace molto all'Amore mio), ma avendo oggi fatto un salto al negozio già citato prima (giuro non è pubblicità, non vi ho ancora mandato il curriculum!!!), ho visto alcune veneziane molto carine. Inoltre risolve il problema luce in uno spazio meno ingombrante della doppia tenda e andrebbe bene sia per la porta finestra sul balconcino che su altre finestre vere e proprie. Insomma ci stiamo dirigendo su questa opzione un po' insolita, che temevo fredda, ma che probabilmente ben si abbina allo stile del nostro pseudoloft. Ora non ci resta che valutare le misure che ci sono, i prezzi sono buoni!
Non è ancora detta l'ultima parola, però, visto che siamo un po' ballerini con le idee.
Opinioni? Si accettano consigli!!!

giovedì 19 marzo 2009

Dubbi

Lo so è presto e a quest'ora certi argomenti sono troppo per il mio cervellino impantanato (sì Eros, mi hai insegnato questa parola tanti anni fa e non l'ho mai scordata!), ma mi è sorto un dubbio.

E' mai possibile che il nostro Presidente del Consiglio e il Papa come tratto in comune debbano avere dei "traduttori di significato" per ciò che dicono?
E' mai possibile che, essendo loro anche dei comunicatori (o almeno avendo un entourage dietro che gli dice cosa dire), non riescano ad essere chiari fin da subito, senza che poi, da mille parti, arrivino spiegazioni alle loro parole?
E' mai possibile che sia tutto il resto del mondo a non comprenderli? A capire male?
Oppure, molto più semplicemente, volevano dire esattamente quello che hanno detto?

Lo so, rimane troppo presto per pensare a queste cose (e il mio maldestro uso dell'italiano lo mostra), ma è da dire che l'antistaminico ogni giorno fa effetto prima. Diamo la colpa alle droghe...:)

mercoledì 18 marzo 2009

Writer Meme

Avevo bisogno di qualcosa per dare una smossa al cervello prima di mettermi a lavorare seriamente (se questo non funziona proverò con lo un martello!) e così ho rubacchiato questo "writer meme" a http://mattviews.wordpress.com/, come sono poliglotta!, sui 25 scrittori che più hanno influenzato. Non so se ne trovo 25, ma ci provo!

1) Charlotte Bronte, perché ho dato importanza ai miei pensieri e alla mia razionalità grazie alla sua mitica eroina.
2) Hermann Hesse, realtà a confronto e una scelta, tante scelte per capire da che parte si vuol stare nella vita.
3) John Ronald Reuel Tolkien, per il mondo che mi ha regalato, con i suoi personaggi, su tutti Frodo, così piccolo e così coraggioso.
4) Gabriel García Márquez, su tutto per quella frase così pesante "interdetto all'amore", che mi ha perseguitato per anni.
5) Guy de Maupassant, spietato con i suoi personaggi, ma anche poetico. Voglio ricordare La scampagnata. E sono felice di averlo letto a sedici anni.
6) Henry James, lui sì l'ho odiato (James tu sai perché!!!), ma non lo posso scordare.
7) Lev Nikolaevič Tolstoj, per alcuni tra i personaggi più commoventi e umani possibili (si capisce che parlo di Pierre?)
8) Jane Austen, perché leggere lei è meraviglioso ogni volta, così caustica, così "romantica".
9) George Orwell, perché imparare a riflettere sulla realtà è fondamentale, per sempre.
10) Robert Heinlein, perché ero proprio naive prima e poi ho groccato.
11) William Shakespeare, perché non si può prescindere dalle sue parole.
12) E. M. Forster, perché mi ha insegnato a pensare in maniera meno ipocrita.
13) MolAir Ferenc, perché mi mostrato che si può piangere per un libro.
14) Alberto Moravia, per la realtà che mi ha svelato.
15) Mitsuru Adachi, non è proprio uno scrittore, ma penso abbia arricchito di molto la mia vita.

Ora mi fermo, perché il cervello si è risvegliato e ho tanto da fare...

martedì 17 marzo 2009

E' primavera!

Oggi, per me, è iniziata la primavera.
Forse dovrei considerarmi fortunata per il fatto che mi basta il naso per capirlo.
Stamattina, infatti, verso le 5.30, nel mezzo del sonno, ho cominciato a starnutire. Quest'anno il cattivo tempo ha ritardato i pollini, ma prima o poi dovevno arrivare...Ben arrivata, allergia!
Così, nonostante l'antistaminico, oggi mi ritrovo con la voce di Mamy di Via col Vento...e gli occhi di Robert De Niro in Toro Scatenato. Ma so già che domani è un altro giorno (e spero che la pillola magica faccia il suo effetto prima...)

venerdì 13 marzo 2009

Romanticismi

Venerdì sera e, mentre l'amatissimo-ragazzo-con-i-peggiori-gusti-televisivi-del-secolo si sta guardando l'ennesima serie di ER, che ormai non è più il telefilm di una volta, cerco di andare avanti con la tesi...non è di certo un bel modo romantico di passare la serata, ma dà un certo grado di soddisfazione.
E poi prima di andare a dormire mi dedicherò un po' a Lisbeh Salander (peggio di così non potrei andare. Sono una pessima fidanzata, vero?).

giovedì 12 marzo 2009

Apatia e tristezza


Oggi proprio non va...ero partita bene e poi è bastato un intoppo...beh, sì, chiamiamolo così, ed ecco benvenuta l'apatia...avrei bisogno di uno scossone...chi vuole darmi uno schiaffo???

Punto della situazione

Facciamo il punto della situazione:

  1. TESI: Sto scrivendo un capitolo in cui unisco di tutto, architettura, letteratura, cinema e fumetti. In particolare parlo di utopie e distopie, delle paure sul quotidiano proiettate nel futuro, delle angoscie legate alla metropoli vista come caotica e violenta oppure asettica e senza libertà. Non è facile. Sto cercando di essere ordinata ed esporre i miei pensieri in maniera organica e chiara.
  2. LAVORO: Ancora nulla. Sto mandando una media di 2 curricula al giorno (ovvero quello che trovo), anche per cose che non mi interessano granché, ma non mi chiamano neppure quelli...non demordo, anche perché non posso!!!
  3. CASA: Hanno posato anche il parquet sopra (non immaginate una reggia, sono solo 2 rettangolini sovrapposti) e oggi mettono i sanitari...wow!!! Il problema ora è il tavolo su cui mangiare. Non abbiamo molto spazio e ci stiamo indirizzando verso un modello trasformabile, stile saliscendi. Anche perché se poi non bastasse, un tavolino da divano l'avremmo comunque comprato e potremmo poi vedere dove mettere un tavolo normale e se ci sta.
  4. LETTURE: Con ordine e premetto che non credo di esser messa molto bene:
  • Sfida dei Medi: 4/15 (termine agosto 2009)
  • Sfida dei Titoli: 1/7 (termine 15 ottobre 2009)
  • Sfida dei Mattonazzi: 1/5 (termine agosto 2009)
  • Sfida dei Lettori Extralarge Reloaded: 7/50 (termine fine anno)
  • Il ritmo del Gdl de Il Maestro e Margherita è tranquillo ed è facile da seguire.

mercoledì 11 marzo 2009

L'ho letto anch'io!!!

Alla fine l'ho letto anch'io. Non avevo dubbi sul fatto che mi prendesse. Mi piace il genere e dubitavo che tutto il mondo editoriale e milioni di lettori si fossero sbagliati.
Ma non mi ha colpito per quello che pensavo.
La storia è accattivante, complessa ma ben descritta. Le atmosfere interessanti e uno non capisce bene di chi sospettare.
Quindi ci sono tutte le carte del gioco.
Eppure il lato più interessante sono i personaggi: Mikael Blomqvist e la sua vita sessuale libera (potrebbero mai essere raccontati con tale semplicità rapporti del genere in un romanzo italiano o americano?) e soprattutto lei, Lisbeth Salander. Sembra un pulcino, ma sa essere anche feroce come una tigre. E' chiusa per chissà quale passato, ma alla fine rimane la più umana di tutti.
Mi piace, leggerò ancora di lei!!!

giovedì 5 marzo 2009

La sua Africa


Assolutamente non me lo aspettavo così. Anni fa avevo visto di sfuggita il film e devo ammettere, pur avendo il libro in casa da sempre, non mi era mai venuta la curiosità. Non sono un'amante delle descrizioni dei posti bellissimi e incontaminati, sinceramente il mio paesaggio ideale è una grande città. Eppure sebbene l'Africa sia palesemente la protagonista del libro, le descrizioni sono piene di vita, così soggettive, così espressive che non pesa affatto che i dialoghi siano praticamente inesistenti. Infatti quando parlo di Africa protagonista, essa lo è in quanto terra dove si incontrano le persone più disparate: indigeni, ovviamente, indiani, europei, coloni. Che mix fantastico doveva esserci all'inizio del '900 in Africa, dove le regole delle razze si mescolavano e cercavano un incontro e dove la natura e gli animali non erano totalmente sottomessi.
Tra tutti i personaggi però, quello che spicca maggiormente è la protagonista. Tutto è visto attraverso di lei, le cose che ama, quelle che non capisce, quelle che impara, quelle che improvvisa. Quanta vita in questa donna, una donna capace di amare e farsi amare. E l'amore è talmente profondo che non è invasivo, si ferma quasi alla soglia di quelle magnifiche popolazioni che conosce. Ma anche degli europei. Sembra volerci dire, mi piaci per quello che adesso mi sai dare. Poi chissà. Però, quello che mi dai sarà per sempre mio. Che splendido bagaglio!

Questo è il mio primo libro letto su sette per la Sfida dei Titoli ed il quarto su quindici per quella dei Medi...non sono proprio in tempo con la scaletta che mi ero fatta, però...
Ora comunque sul comodino c'è Il Maestro e Margherita per il gdl e Uomini che odiano le donne per la Sfida dei Mattonazzi. Non ci facciamo mancare nulla...

martedì 3 marzo 2009

Ho fatto un sogno...

...mi rubavano una bicicletta. Una di quelle vecchie, un po' sfigate Grazielle. Troppo piccola. Eppure me la rubavano. Mi trovano sul lungo Po, ma sembrava anche l'ingresso della Tesoriera (tutto a Torino) e la lasciavo lì, per incontrare delle persone in un meeting (ora nel meeting c'era anche Al Gore....!), convinta che fosse troppo sfigata per interessare qualcuno. Ed invece rubavano proprio lei, tra tutte quelle che c'erano, più belle e nuove...
Allora, sto impazzendo???
Io credo di sì...una volta facevo sempre sogni fantascientifici, ora vado sul politico?

P.S. Io non vado mai in giro in bici, ovviamente...

venerdì 27 febbraio 2009

Il grande Gatsby


Come ho fatto a dimenticarmi di commentarlo sul blog? Vuol proprio dire che non ci sono molto con la testa...in ogni caso avverto, potrei anticipare troppo del libro, se non l'avete ancora letto, fermatevi qui!

Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald è un libro mitologico, nel senso che ha il potere di creare figure mitiche. Gatsby, infatti, non è meramente un personaggio, ma si fa rappresentante di un'America insieme passata e attuale. Un arrampicatore sociale, un uomo senza scrupoli, un uomo elegante e misterioso, che si vergogna delle sue origini, che vuole trasformarsi, per un sogno, un ideale, una bugia, forse...
Il libro si legge con un forte senso di malinconia. Si crea attraverso i racconti delle feste dove le persone cercano un divertimento quasi stupido, si stordiscono, sopportano cose da non sopportare e forse, ogni tanto, un poco si innamorano. Ma su questo Fitzgerald lascia il dubbio...

Non me ne ero resa conto, ma sembra che stia facendo una sfida tutta mia, quella dei libri da cui sono stati tratti film con Robert Redford: dopo Gatsby sto leggendo La mia Africa...cosa significa? Che il prossimo sarà L'uomo che sussurrava ai cavalli?

mercoledì 25 febbraio 2009

Li adoro...

Io adoro i miei vicini di sotto. Penso che raramente si possa essere fortunati come me, quanto a vicini! Sono stati loro, quando mi erano entrati i ladri in casa ed ero sola, a tranquillizzarmi ed ospitarmi. E sono loro che mi chiedono sempre se ho bisogno di qualcosa.
Veramente, sono talmente cari...però hanno un piccolo difetto: i lavori in casa. E' da dicembre che si stanno facendo sistemare il bagno ed è tutto un martellare, trapanare, fracassare le...no, veramente, li adoro, però mi piace anche sentire il pavimento saldo sotto i piedi e poter sentire i miei pensieri mentre scrivo la tesi...ma li adoro, giuro...

The Reader


Presa dalla foga (vedi post di ieri) ho visto The Reader.
Molto molto interessante, oscuro come la sua protagonista, intenso nella trasposizione dei caratteri.
Mi sono piaciuti soprattutto loro, i personaggi. Lei sembra uscita dalla Banalità del Male della Arendt. Non ci sono spiegazioni alla mostruosità a cui contribuisce, non importano, in fondo, però c'è sicuramente l'ignoranza, la sua vergogna. E lui mi è sembrato ancora più sorprendente. Quali sono le cose che non si superano nella vita? Cosa ci influenza? Come si può amare nonostante tutto il mostro? Già, perché, su tutto, mi è sembrato un film sull'amore. Giusto o sbagliato che sia. Non sono queste le categorie da usare, in fondo...
Leggerò sicuramente il libro di Bernhard Schlink.

martedì 24 febbraio 2009

Può sembrare stupido...

...però sono strafelice per Kate!!!
Dovete sapere che sono una maniaca del cinema, di quelle che sanno le peggio-cazzate sui film che ormai nessuno si ricorda...quindi domenica notte, incurante che il giorno dopo avrei avuto tutto quella peste adorata di mio nipote di 3 anni, ho visto la notte degli Oscar. Normalmente non ne ho l'opportunità e poi la scarico, ma quest'anno mi son detta, dormirò da morta!
E godevo come una mandrilla, per i numeri di musical del bravissimo Hugh Jackman, la voce della Hathaway, l'orrendo vestito della Biel, il momento toccante in cui si ricordano i morti dell'anno passato con la magnifica voce di Queen Latifah...un unico appunto per Sky, già che ci siete, ce lo potete dare lo spettacolo non tradotto su uno dei vostri canali??? Bravi i traduttori, ma avrei preferito capire un po' meno e sentire le effettive parole.
E quindi torniamo a noi, The Millionaire è stupendo; ammetto però che è anche l'unico della cinquina che ho visto. Però se non l'avete ancora visto, andate al cinema e guardatelo fino alla fine!!! Merita e capirete perché lo dico.
E soprattutto Kate Winslet...cavolo sono anni che tifo per lei. Da quando avevo visto al cinema Creature del cielo, e parlo di un'epoca pre-Titanic (film da me adorato...). In particolare quando aveva fatto Eternal Sunshine of a Spotless Mind (Se mi lasci ti cancello), un film stupendo...
Quindi complimenti!!!

venerdì 20 febbraio 2009

Il corpo e il sangue di Eymerich

Dovevo leggerlo dopo Le catene di Eymerich, ma mi sono un po' confusa...;) sarà il periodo!
Non sono stata delusa però! La saga di Evangelisti, con per protagonista lo spietato inquisitore Eymerich, rimane una lettura che sa prendere. Lui è sempre più stronzo e le ripercussioni delle sue vicissitudini sempre più inquietanti! E sono proprio gli aspetti di fantapolitica che mi hanno colpito di più, perché, se certamente la fantasia di Evangelisti ci si scatena, è pur vero che sembra esser molto vicino alla verità in alcuni frangenti.
Ora devo recuperare il libro che ho saltato!!!

giovedì 19 febbraio 2009

Il primo colloquio

...e certamente non l'ultimo!
Beh, non è andata proprio un granché, ma non me la prendo.
Ma iniziamo da capo. Ieri sono andata a far un colloquio a Milano per la posizione di insegnante di master di programmi di grafica. Nel curriculum, debitamente spedito precedentemente e letto il quale avevano evidentemente deciso di chiamarmi, avevo specificato i programmi da me conosciuti (Autocad 2D e 3D e discretamente 3d studio). Arrivata lì mi viene detto che loro ricercano insegnanti di ArchiCAD per master in interior design. Ma che sicuramente quando faranno master per industrial design (per i quali richiedono Autocad), mi terranno in considerazione...A voi che sembra?
A me è sembrato che volessero rimpolpare la loro banca dati, perché sul curriculum la conoscenza di ArchiCAD non è assolutamente menzionata...ma, nonostante il viaggio praticamente a vuoto, 2 sono le cose che ritengo positive:
1) non avevo mai fatto un vero colloquio e, per quanto questo singolare, sono contenta di essermi sbloccata;
2) ho fatto pranzo in settimana con l'Amore mio...;) cosa mai successa nei quasi 3 anni che stiamo insieme (se non contiamo le vacanze). Sono andata a prenderlo a lavoro e siamo andati in una carinissima enoteca lì vicino. So che per chi non ha mai vissuto un rapporto a distanza può sembrare eccessivo l'entusiasmo, ma è stato veramente bello!

lunedì 16 febbraio 2009

Novità

Lo so, ho fatto proprio un po' la fagnana (trad. fancazzista) ultimamente!
E' che tra tesi trascurata, letture pesantissime, casa nuova e udite udite ricerca di un lavoro mi sono distratta!
Ora ci si rimette in carreggiata e tracciate bene le priorità, giungo a dire che sto scrivendo la tesi (applauso!!!) e il materiale sta trovando la sua collocazione e mercoledì ho il mio primo colloquio a Milano. Non ho grosse aspettative, anzi, mi sa che non è esattamente la cosa che cerco, ma tentar non nuoce e in tempi di carestia bisogna vagliare tutte le opportunità! E poi, essendo entrata nel mio vecchio studio tramite stage, posso in tutta onestà affermare che si tratta del mio primo colloquio...quindi che serva anche solo per fare esperienza!!!

Che fatica!


Quasi un mese mi ci è voluto, ma ho vinto io!!!
Educazione sentimentale ti ho letto!!! Ma vorrei iniziare da un episodio legato a questa lettura.
Se siete abituati ai viaggi in treno vi sarà sicuramente capitato di fare tragitti completamente in silenzio come altri chiaccherando con gli sconosciuti più disparati.
L'altra domenica sera, sul regionale di ritorno da Milano, mi stavo obbligando a leggere il sopracitato libro quando un signore mi ha chiesto com'era. Mi sarebbe bastato anche meno per denigrare il romanzo di Flaubert! Il curioso signore allora mi chiese se avessi letto altri romanzi dell''800...ovvero intendeva il romanzo storico. Che flash! Era stato pure una traccia al mio esame di maturità (ovviamente avevo preferito la pecora Dolly!). Ma è un'altra storia. Tornando al signore, dopo debita riflessione, ho ricordato che oltre ai soliti Manzoni e Dickens, il mio grande amore adolescenziale era stato Tolstoj...ebbene, allora il problema non era il romanzo storico, di cui palesemente non potevo ritenermi una vergine, ma Flaubert. Il signore aveva letto Madame Bovary e gli era piaciuto. Io gli ho risposto che difficilmente mi sarei cimentata...perseverare è diabolico!
Ma torniamo al libro. Fatica perché l'azione è pochissima e il protagonista è un pusillanime, circondato da mediocri che si approfittano della sua indecisione, dei pochi sentimenti che lo percorrono, per lo più causati da interessi a breve termine.
Se il mondo è così, evitiamolo!
Rimane un bell'affresco di una Parigi scossa da forti trasformazioni che però sfiorano superficialmente il nostro Federico...ieri mentre lo finivo ammetto di essermi un pochino depressa...almeno ho finito il terzo libro della Sfida dei Medi...

lunedì 2 febbraio 2009

Consiglio!

Reduce da un'escursione a Eataly mia sorella mi ha comprato un tè spettacolare: il LapsangSouchong.
E' un tè nero cinese affumicato ed è spettacolare per accompagnare il salato.
Una tazza tira l'altra...e poi ha un profumo...

Riepilogo

Lo so, è un po' che non scrivo...che dire, è un periodo un po' così...e siccome oggi è una giornata così, mi sembra il caso di parlarne (infatti il fatto che oggi mi ritocchi andare a spalare la neve rende tutto mooolto così).
Partiamo dalle letture: sto leggendo L'educazione sentimentale di Flaubert e lo sto trovando un po' difficile. Mi spiego, il protagonista è un ragazzo poco simpatico, sognatore fino al fastidioso, circondato da personaggi i cui nomi mi sembrano tutti troppo simili per distinguerli...aiuto...non intendo abbandonarlo, ma sono arrivata solo a pagina 110 e ne più di 300 ancora!!!

La tesi va a rilento e mi devo dare una mossa. Non ci sono scuse che tengano. La sessione di luglio vedrà la fine della mia carriera universitaria. Assolutamente.

Ho cominciato a mettere il mio curriculum su Monster e Infojobs...

Sto mettendo su casa. Già, questa è tutt'altro che una new entry, ma non l'avevo mai scritto. Tutto ciò è bellissimo, ma anche fonte di stress per vari motivi. La casa in questione, piccolina, ma per me carinissima, si trova a Milano. Infatti mi trasferirò nella città della mia dolce metà (con lui, meglio specificarlo...) e sul fronte familiare non c'è molto appoggio. Anzi, un pochino di ostruzionismo. E ovviamente la vivo un po' male. E poi ci sono le solite cose, i soldi che non sono mai abbastanza, le idee a volte contrastanti col mio lui, i soldi che sono pochi...i soldi...

Ma lasciarsi travolgere dagli eventi è la cazzata più grossa che potrei fare...
Aggiornerò presto...e spero con belle notizie...

mercoledì 21 gennaio 2009

La signorina Else


Altra lettura natalizia. Come mi ero promessa dopo Doppio Sogno ecco un altro Schnitzler. Si legge in un fiato e devo ammettere che frega completamente. O meglio, che mi ha fregato completamente. Non dico molto per non svelare nulla, ma una cosa rimane chiara, il caro Arthur ne capisce di donne! Riesce a leggere le emozioni femminili in maniera sconcertante. E dico le più nascoste! Per sottofondo, come nel caso dell'altro libro, la decadenza del vecchio continente. Sembra quasi di sentirne l'odore...

Parliamo di Revolutionary Road

Per coloro che mi conoscono da anni non ci sono dubbi.
C'è solo un motivo per cui posso aver desiderato leggere Revolutionary Road, libro di cui ignoravo l'esistenza prima. E non me ne vergogno...come non mi vergogno di aver visto quel film là 5 volte al cinema.
Ok, non ci vuole uno scienziato...Appena ho saputo che Leo e Kate avrebbero fatto un altro film insieme sapevo che l'avrei visto! Ma, volendo essere preparata e sapendo che dopo il film magari non avrei avuto voglia di leggere il libro da cui è tratto, ho infilato tempo fa Revolutionary Road di Richard Yates in una delle mie sfide.
E che lettura!
Come facevo a non conoscere Yates prima?
Il libro è un pugno nello stomaco. Situazioni e personaggi reali da far schifo. Non si può non immedesimarsi. Leggendolo sembra di scorgere uno scorcio di realtà che spesso tendiamo a coprire con mille scuse. April e Frank sono teneri nella loro mediocrità che conoscono e disprezzano. Da cui si sentono risucchiati. Che sono loro stessi. Che siamo un po' tutti, forse...
A volte faceva male leggerlo, ma la scrittura è fluida e prende tantissimo.
Ed ora, ovviamente, ho ancora più voglia di vedere il film!

lunedì 19 gennaio 2009

Jonathan Coe

Durante le vacanze invernali e varicellotiche ho scoperto un nuovo (almeno per me) autore: Jonathan Coe.


Avevo comprato anni fa The Rotter's Club, che tradotto in italiano è La Banda dei Brocchi, ma non l'avevo poi letto. Così, quando il mio dolcissimo e stupendissimo ragazzo (legge anche lui il blog, capite...) mi ha detto di aver comprato questo libro, abbiamo deciso di leggerlo in contemporanea per poi commentarcelo.
Questa esperienza mi ha insegnato che:
- l'Amore mio legge mooolto più velocemente di me;
- l'Amore mio tende a volermi anticipare le cose che capitano nei libri che legge molto più velocemente di me, rendendo l'esperienza carina, ma un pochino frustrante (ho mai scritto di quella mia magnifica compagna delle superiori che mi raccontò la fine de Il nome della rosa, quando mi mancavano poche pagine alla fine?);
- Jonathan Coe è un genio.


Ignorando stupidamente le prime due considerazioni, ma non di certo la terza, ho letto (sempre il contemporanea col sopracitato) anche il seguito della storia, The Closed Circle, Circolo Chiuso.
A volte succede, il secondo è più bello del primo.
Un giorno magari scriverò la mia classifica sui film sequel superiori al loro prequel, ma nel caso dei libri non mi era mai capitato un caso più lampante di storia scritta per intero e poi suddivisa a metà, preservando però un forte senso in ciascun libro.
So di non essermi spiegata e perciò consiglio caldamente questi due romanzi: si leggono velocemente perché prendono un sacco e ci si innamora di tutti (o meglio, quasi tutti) i personaggi, anche quelli più insignificanti.
Coe rende tutto molto umano e sa creare un forte senso di identificazione, sia con un ragazzino di 15 anni che con un uomo di 50.
Sfide permettendo spero di leggere presto qualcos'altro di questo autore.

Aggiornamenti

Sempre perché sono cretina e ho già troppi libri in ballo, ho deciso, coerentemente, di iscrivermi anche al gruppo di lettura de Il Maestro e Margherita di Bulgakov.
Questo è il calendario:

01.03/07.03 CAP 1-4 (58 pag.)
08.03/14.03 CAP 5-8 (49 pag.)
15.03/21.03 CAP 9-12 (47 pag.)
22.03/29.03 CAP 13-16 (61 pag.)
30.03/04.04 CAP 17-20 (63 pag.)
05.04/11.04 CAP 21-24 (77 pag.)
12.04/18.04 CAP 25-28 (72 pag.)
19.04/25.04 CAP 29-32 + Epilogo (45 pag.)
26.04/02.05 All'amico segreto, Al governo dell'URSS (Sempre per chi volesse continuare).

Mi fermerò all'epilogo perché la mia edizione si ferma lì.

giovedì 15 gennaio 2009

Incatenata da Chiara

* ADESSO *

sono: a casa
voglio: leggere
desidero: finire la tesi e un lavoro al più presto
sento: la macchina del caffè
cerco: immagini
piango: a volte
dovrei: concentrarmi...ed invece sto facendo questa fantastica catena di sant'Antonio!

* Sì O NO *

tieni un diario? no, un blog
ti piace cucinare? no, ma mangiare sì
hai un segreto che non conosce nessuno? sì
ti mangi le unghie? no
credi nell’amore? sì
ti vorresti sposare? credo di sì
ti sei mai tatuata? no
ti fai delle paranoie sulla tua salute? no
ti senti bene in compagnia dei tuoi genitori: no
ti piacciono le tempeste? sì

* SE FOSSI *

un mese: gennaio
una stagione: inverno
un giorno della settimana: giovedì
un vino: oddio...rosso?
un colore: verde
un numero: 8
un albero: pino marittimo
un frutto: arancia
un fiore: primula
un animale: gatto
una calzatura: anfibi
un capo d’abbigliamento: cappello
una materia prima: carbone
un mobile: divano
uno sport: sport? che sport?

* NELL’ULTIMA SETTIMANA *

hai pianto? no
hai aiutato qualcuno? no
hai comprato qualcosa? no, uffa!
ti sei ammalata? ehi adesso basta...no, comunque
sei andata al cinema? no
sei andata al ristorante? no
hai scritto una lettera? sì
hai parlato col tuo ex? no
ti è mancato qualcuno? sì
hai abbracciato qualcuno? sì
hai litigato con i tuoi genitori? prossima domanda?
hai litigato con un amico? no

Incateno Barbottina...;)

mercoledì 14 gennaio 2009

Sense and Sensibility

Ho letto Ragione e Sentimento in inglese per un gruppo di lettura durata tutto dicembre.
Continuo a trovare grandiosa l'idea di leggere in contemporanea dei libri e poi scriverne pezzo dopo pezzo.

Tornando al libro, nonostante la genialità tipica della Austen nel descriverci grettezze familiari e non, tutte legate ai soldi, non sono stata trasportata dal libro come è successo con altri della stessa autrice.
E forse sta tutta qui la grandezza del libro. Sì perché in Sense and Sensibility è impossibile stare dalla parte di qualcuno (fatta eccezione, forse, del colonnello Brandon), perché nessuno può riuscire veramente simpatico e coinvolgente. Elinor è troppo perfettina e buona, Marianne troppo egoista (seppur un po' più vera della sorella), Edward insignificante, Willoughby pusillanime...
La Austen cerca di rendere i suoi personaggi esempi di categorie generali e facendo questo ce li rende più distanti. Lo scopo didascalico però è immenso. Infatti, trovo che le descrizioni dell'epoca, soprattutto attraverso l'interazione dei personaggi sia azzeccatissima, pungente e cruda.
Un altro aspetto per me fondamentale è stata la quasi nullità dei protagonisti maschili. Solo le donne fanno, disfano, scelgono...solo il colonnello si contraddistingue, ma sembra anche lui poco padrone della sua esistenza. La Austen dipinge un mondo in cui gli uomini sono privilegiati, ma le donne hanno imparato a dettar le regole senza darlo troppo a vedere.

Consiglio a tutti il film di Ang Lee con Emma Thompson e Kate Winslet e anche la nuova versione della BBC datata 2008, più in sintonia con il romanzo.

martedì 13 gennaio 2009

I'm back!

Anni fa, nel mio primo viaggio a Londra la metropolitana era tutta tappezzata dalla pubblicità dello zoo cittadino nella quale si annunciava il ritorno degli orsi con la loro immagine e la scritta "I'm back!". Doveva essere il '97, credo.
Ok, la situazione è un po' diversa, ma mi piaceva ricordarlo...

Dovrei, ma preferisco non dirlo con grande certezza, avere l'adsl a posto.

E così eccomi di ritorno dopo la varicella, il Natale (contemporanei, in realtà), Capodanno e le fantastiche nevicate che hanno lasciato una magnifica lastra di ghiaccio su un sacco di marciapiedi...ma non il mio, ho passato 2 mattine a spalare come un'ossessa...ma che soddisfazione!!!
Vorrei ringraziare chi mi ha scritto per consolarmi in questi giorni...l'unico segno che mi è rimasto (in mezzo alla fronte, non è carino? Si chiama Goffredo) ed io ve ne siamo molto grati...;)

A parte la salute l'anno nuovo si è aperto con fantastiche letture che nei prossimi giorni commenterò.
Ricapitolo solo la situazione delle sfide:
per la sfida Lettori Extralarge Reloaded sono a quota 2/50 (non conto i libri iniziati del 2008 e finiti quest'anno). Ho letto infatti The Closed Circle di Coe e Revolutionary Road di Yates.
Quest'ultimo è anche il primo libro letto per la Sfida dei Medi!
A prestissimo i commenti sul blog!

venerdì 2 gennaio 2009

Gli untori

D'ora in poi mi riferirò con termine "untori" ai miei due nipotini (che, puntualizzando, adoro!).
Ebbene sì, perché, nonostante l'avessi già fatta, mi hanno attaccato la varicella. La quale (lo so è bruttissimo iniziare la frase così...scusa prof di italiano) mi ha tenuto compagnia a Natale. E che bellissima compagnia!!!
Sono ancora senza adsl ed ora mi sto collegando...a sbafo...spero di tornare a postare con frequenza...anche perché, causa malattia, ho fatto alcune letture interessanti!
Buon anno a tutti!!!

lunedì 15 dicembre 2008

Sfida dei mattonazzi: collezione primavera/estate


Ed eccoci anche con la lista per la sfida dei Mattonazzi...e grazie Fragola per la sfida, il blog e il banner!

1) Uomini che odiano le donne di Stieg Larsson (p. 676)
2) La ragazza che giocava col fuoco di Stieg Larsson (p. 754)
3) La regina dei castelli di carta di Stieg Larsson (p. 800)
4) Il dottor Zivago di Boris Pasternak (p. 603)
5) Fingersmith di Sarah Waters (p. 548).

Come si può vedere, ho messo i tre best seller di Larsson nella speranza che sebbene lunghi siano veloci da leggere...;)

Non so bene quando potrò collegarmi nei prossimi giorni perché cambio gestore per l'adsl...Speruma bin (si scriverà così???)

La Sfida dei Titoli



Ma avete visto che bel banner? Grazie Barbottina!!!

Eccoci qua alla Sfida dei Titoli che si svolgerà tra il 15 febbraio e il 15 ottobre 2009.






Questo è l'elenco dei libri che leggerò!


Colore: La Dalia Nera (J. Ellroy)
Numero: Mattatoio n. 5 (K. Vonnegut)
Animale: Il signore delle mosche (W. Golding)
Frutto: Arancia Meccanica (A. Burgess)
Nome proprio: Le lacrime di Nietzsche (I.D. Yalom)
Nome geografico: La mia Africa (K. Blixen)
Una parola + Interpunzione: Terra! (S. Benni)

Mi devo procurare La Dalia Nera, mentre gli altri sono già in mio possesso, se non erro. Il Signore delle Mosche, Le lacrime di Nietzsche e La mia Africa mi fanno parte della Sfida dei Medi. Non ho voluto esagerare, perché già così per il 2009 ho programmato tante, forse troppe letture. Ma il tempo non è poco, ce la posso fare!

Posterò appena definitiva la mia lista per la Sfida dei Mattonazzi.

sabato 13 dicembre 2008

Pigrizia

Non c'è difetto peggiore della pigrizia ed io sono la persona più pigra che conosco!
La tesi mi procede lenta, devo decidermi ad andare per regali, ho una scala da disegnare in fretta senza molti dati tecnici, i colori della casa da decidere (per i quali vorrei fare un renderino), oggi e domani farò la babysitter per i miei stupendi nipoti che so già non mi dormiranno neanche un quarto d'ora e se non bastasse mi sono fatta prendere la mano e mi sono iscritta ad un numero troppo alto (per me) di Sfide di Lettura:
- Sfida dei Medi (15 libri sopra le 200 e sotto le 500 pp. tra gennaio e agosto)

- Sfida dei Mattonazzi coll. primavera/estate (5 libri sopra le 500 pp. tra marzo e luglio-agosto)
- Sfida Lettori Extralarge Reloaded (ovvero il proposito di leggere 50 libri nel 2009)
- Sfida dei Titoli (7 libri tra febbraio e ottobre, uno mi vale per due titoli).
Ma sono rincoglionita??? Perché non sono più responsabile??? GRRR, come fa mia nipote (14 mesi e neanche una parola spiaccicata, però cavolo se si fa rispettare!)

venerdì 12 dicembre 2008

Questo Natale

Quando ero alle elementari, dalle suore, mangiavo in una mensa tappezzata di poster. Il cibo non era male, ma i poster erano inquietanti, almeno visti con gli occhi di adesso.
Allora mi sembrava normale che, oltre a vedere documentari sulle missioni salesiane tra i lebbrosi, mangiassi attorniata da immagini di bambini che morivano di fame.
Non scandalizzatevi, tutto ciò non impediva il casino solito delle mense, le guerre con le molliche di pane, ecc.
Penso anche di avere avuto una bella infanzia tra le mura di quella scuola.
Sono però uscita di lì col pensiero che non ha senso sentirsi felice vedendo gente che sta peggio...che si dovrebbe sentirsi bene a prescindere...

Ora non so se la penso così...mi sono però accorta di una cosa...di un paragone, ma non troppo lontano: l'anno scorso, in questi giorni mio padre subiva un doppio bypass. L'operazione è andata bene, il post-operatorio, però, è stato parecchio duro. Mi sono accorta di quanta importanza ha non essere soli in quei giorni, di quanto è importante sentire del calore umano, della gioia, che sia consumistica non importa, se la differenza è essere nel silenzio totale.
Ecco ripensandoci, trovo un po' di felicità per questo Natale, che, sebbene non scevro di problemi, preoccupazioni e impegni, sarà sicuramente migliore dello scorso...

mercoledì 3 dicembre 2008

Quel tipo un po' alla House


Mi è piaciuto. Senza particolari pretese, è una bella avventura, con un protagonista odioso e affascinante al punto giusto.
Inquietanti i riferimenti al nostro presente e al futuro...ciò mi spingerà a ricercare chiarimenti nei prossimi romanzi (e non mi va male, perché non sono pochi)...che fatica, eh?